La Nuova Sardegna

Oristano

ARBOREA 

Con il kitesurf a S’Ena Arrubia La denuncia della Lipu

Con il kitesurf a S’Ena Arrubia La denuncia della Lipu

ARBOREA. Un kitsurf nelle acque protette dello stagno di S’Ena Arrubia. Le segnala la Lipu, la Lega per la protezione degli uccelli, in una nota nella quale si esprime preoccupazione e l’invito alle...

2 MINUTI DI LETTURA





ARBOREA. Un kitsurf nelle acque protette dello stagno di S’Ena Arrubia. Le segnala la Lipu, la Lega per la protezione degli uccelli, in una nota nella quale si esprime preoccupazione e l’invito alle associazioni dei surfisti a prestare maggiore attenzione alle regole che sovrintendono alla tutela delle zone umide. «Questo stagno è una Riserva Naturale, è un sito Ramsar di importanza internazionale specialmente come habitat per gli uccelli acquatici, è una zone SIC e ZPS e una Oasi permanente di protezione faunistica ai sensi d ella Legge Regionale n.23/98», ricorda Gabriele Pinna, portavoce della Lipu di Oristano. «Tutte queste protezioni sembrano assolutamente inutili se uno sprovveduto e poco sensibile surfista entra nello stagno, spaventa e allontana fenicotteri e altre specie presenti tanto che, secondo una testimonianza che abbiamo acquisito, interviene anche un pescatore per allontanarlo. La Legge Regionale 23, Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia in Sardegna, all’art 62 vieta di usare parapendio, il deltaplano o veicoli similari nelle oasi di protezione faunistica e nelle zone a protezione speciale (ZPS) durante il periodo di riproduzione della fauna selvatica, in particolare delle specie incluse nell’allegato II della Convenzione di Berna. Specie che o sono presenti a S’Ena Arrubia, ma anche negli altri stagni dell’oristanese, dove alcune di esse sono all’inizio della fase riproduttiva».

Questi comportamenti non sarebbero isolati. «Ogni tanto dobbiamo intervenire per comportamenti scorretti all’interno delle zone Ramsar che attualmente sono oggetto della attenzione di diversi organismi internazionali in quanto comprese nel progetto Maristanis. Tra gli obiettivi del progetto c’è quello di migliorare la conoscenza e aumentare la consapevolezza sull’importanza delle zone umide. Ci auguriamo che le associazioni di surfisti prendano responsabilmente coscienza della necessità di non arrecare disturbo all’avifauna rinunciando a fare attività nelle zone umide», conclude Pinna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative