La Nuova Sardegna

Oristano

Santa Giusta, un futuro tra crociere e gas naturale

di Nicola Podda
Santa Giusta, un futuro tra crociere e gas naturale

Il sindaco chiarisce i motivi della mancata firma del protocollo d’intesa «Nessuna guerra di campanile: per il porto puntiamo sul turismo»

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SANTA GIUSTA. Il porto di Santa Giusta-Oristano potrebbe presto ospitare navi da crociera, incrementando così l’economia del territorio oristanese in difficoltà prolungata. Il protocollo d’intesa firmato mercoledì dai rappresentanti dell’Autorità di sistema Portuale del Mare di Sardegna, del comune di Oristano, del Consorzio industriale e della Camera di Commercio, fa ben sperare per un futuro roseo del turismo crocieristico. Ci crede, e ci spera, anche Antonello Figus, sindaco del comune di Santa Giusta. Era la sua l’unica poltrona vuota all’incontro che ha determinato la firma del protocollo d’intesa, ma il primo cittadino chiarisce i motivi della mancata presenza: «Avendo già impegni improrogabili per quella data, non ho partecipato alla riunione. Non so cosa preveda il protocollo d’intesa e non lo firmerò, non conoscendone il contenuto».

Il sindaco lagunare non nasconde il proprio dispiacere, relativo al fatto che si sia proceduto a siglare un’intesa in assenza del rappresentante del Comune nel cui territorio si trova il porto. Non nasconde di credere fortemente nel progetto del turismo crocieristico, già da lui ipotizzato dieci anni fa: «Sono stato il primo a parlare di navi da crociera, perché sono convinto della validità di un progetto che sarebbe fondamentale per il nostro territorio, ma non posso firmare senza conoscere il contenuto del protocollo d’intesa e senza sapere se lo stesso porti a impegni e risultati concreti».

Secondo Antonello Figus, è necessario che il documento firmato dalle altre parti non dimentichi le aspettative già espresse da Santa Giusta che certamente è convinta del fatto che non bisogna perdere l’occasione di far nascere una forma di turismo finora sconosciuta. È per questo che il sindaco chiede oggi che venga creato uno scalo crocieristico riservato esclusivamente ai passeggeri. Sarebbe un luogo nel quale ospitare anche realtà che promuovano le tipicità e valorizzino il territorio. Tutto questo senza che si limiti la multifunzionalità del porto.

«Ritengo che possa ospitare il traffico industriale ed essere al tempo stesso uno strumento importante per il commercio di prodotti agroalimentari. Inoltre, si potrebbe pensare di utilizzare un’area da destinare ai container – afferma il sindaco, che sottolinea l’importanza anche del traffico diportistico –. Il porto non deve rinunciare alla multifunzionalità perché può diventare la struttura più importante della parte occidentale della Sardegna. È fondamentale lo sviluppo dei servizi a terra, come ricavare spazi riservati alla valorizzazione dei prodotti locali e bus navetta che assicurino collegamenti costanti».

Antonello Figus ricorda, inoltre come l’esperienza di una nave da crociera attraccata al porto abbia avuto riscontri positivi, a conferma della fattibilità e della validità di un progetto che va portato avanti con la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti. Ma il porto potrà assumere ulteriore importanza anche perché al suo interno verranno ospitati due depositi di gas naturale liquido. «Gli unici nel Mediterraneo – conclude –. La presenza dei depositi potrebbe rappresentare anche un risparmio per le navi da crociera , le quali potranno approfittare della sosta nel porto per rifornire senza andare altrove». I lavori per la loro realizzazione dovrebbero iniziare a breve e avere una durata di un anno e mezzo.

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