La Nuova Sardegna

Oristano

Per il castello di Bosa pronto un piano di valorizzazione

di Alessandro Farina
Per il castello di Bosa pronto un piano di valorizzazione

La fortezza è stata ceduta dal Demanio alla Regione Il Comune vorrebbe acquisirla, intanto la mette in sicurezza

3 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Dopo la cessione dal demanio statale a quello regionale avvenuta nelle scorse settimane, la speranza nella città del Temo è che nel lungo periodo il castello dei Malaspina che domina la città e la valle del Temo dai primi secoli dell’anno mille, possa diventare patrimonio dell’ente locale. A medio e breve periodo invece la giunta presieduta dal sindaco Luigi Mastino e l’assessore alla Cultura Alfonso Campus lavorano perché il maniero sia pienamente fruibile, con la possibilità di dare vita ad un bando che miri al suo rilancio come fulcro delle attrattive turistico culturali, e possibilmente come fonte di introiti per il Comune.

«Il passaggio di competenze su questo importante bene storico dallo Stato alla Regione potrebbe spingere l’amministrazione a chiedere il passaggio di piene competenze al Comune, si vedrà», spiega Alfonso Campus. Che rivela le intenzioni a breve dell’amministrazione comunale. Lo scorso anno infatti il Comune ha ottenuto dal demanio statale il bene in concessione per nove anni a costo zero per le casse bosane, considerato che prima l’ente sborsava qualche migliaio di euro di canone ogni dodici mesi. «Appena insediati ci siamo resi conto di questa situazione e abbiamo avviato l’iter che ci permette alcuni interventi, necessario in vista di un bando per la valorizzazione del castello» spiega Campus.

«Un tecnico è già stato incaricato di redigere un progetto di massima e anche nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo alla presenza dei tecnici della Soprintendenza. L’idea è di realizzare un progetto modulare. I primi interventi riguardano la messa in sicurezza e fruizione delle varie parti interne del castello; un intervento sulla parte dell’impianto elettrico che presenta problemi e ancora una volta all’esterno, sulla scalinata, dove purtroppo i vandali si sono accaniti di nuovo sulle luci che illuminano l’accesso al maniero dal belvedere».

Tra le mura interne del maniero – dove attualmente opera una società che gestisce l’accesso alla cappella Palatina, dedicata a Nostra Signora di Regnos Altos e che ospita gli affreschi del 1300, ed al belvedere con vista dal mare a ovest all’entroterra, di proprietà della Cattedrale – c’è anche da mettere in sicurezza una parte del camminamento sulle mura, dove il parapetto è basso, e la pedana in legno realizzata negli anni novanta, che avrebbe dovuto ospitare varie manifestazioni.

Altra questione quella della relativa alla tensostruttura che sovrasta l’impalcato ligneo alla base del mastio “Su cui ci sarà da discutere e decidere. Comunque già questi interventi, così come la messa in sicurezza della torre principale, in vista della sua riapertura al pubblico, ci consentiranno di poter elaborare le linee essenziali un bando per la concessione del castello. Che deve diventare uno dei principali beni di richiamo turistico per la nostra città. Al pari di altre strutture che hanno fatto la fortuna di altri centri dell’isola», in sostanza il pensiero dell’assessore.

Altra questione, in tema di beni monumentali da valorizzare, è quella legata alla torre aragonese di Bosa Marina, dove la Soprintendenza ha chiuso lo scorso anno i lavori di restauro e messa in sicurezza. In questo caso per accedere al bene sarà necessario ora mettere in sicurezza le rampe di accesso alla sommità dell’isola Rossa dal muraglione Caduti di Cefalonia. Un lavoro che il Comune intende realizzare in economia, con le necessarie autorizzazioni.

La speranza è che queste opere vengano realizzate presto e comunque prima dell’inizio della imminente stagione turistica e che la torre, dopo quasi un decennio di stop, possa finalmente tornare fruibile al pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative