ASSOCIAZIONI
Confagricoltura, nuovi vertici Presidente è Paolo Mele
ORISTANO . È Paolo Mele, 53 anni, il nuovo presidente della Confagricoltura di Oristano. Di Cabras, 53 anni, è stato eletto al vertice dell’associazione per i prossimi tre anni dall’assemblea...
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ORISTANO . È Paolo Mele, 53 anni, il nuovo presidente della Confagricoltura di Oristano. Di Cabras, 53 anni, è stato eletto al vertice dell’associazione per i prossimi tre anni dall’assemblea generale che si è riunita venerdì scorso a Oristano. Mele è titolare di un’impresa agricola. Subito dopo l’elezione, Mele ha svolto una relazione nella quale ha illustrato le diverse problematiche che interessano il settore agricolo, soffermandosi soprattutto sulla burocrazia e sulla competitività delle aziende agricole. Secondo Mele «esistono due tipi di burocrazia: una silente che riguarda tutti noi cittadini che nella nostra vita quotidiana, per esercitare un corretto rapporto con lo Stato, dobbiamo investire il nostro tempo nelle più banali e talvolta superflue azioni; la seconda, che ci coinvolge più da vicino in quanto riguarda più strettamente gli imprenditori. Dove, inizialmente, il nostro antagonista era la montagna di carta che dovevamo presentare, ora diviene l’incapacità della pubblica amministrazione di avere un rapporto paritetico con l’impresa». Secondo Mele, «il burocrate diviene peggio della burocrazia stessa, in quanto rallenta le procedure sino a renderle vessatorie e nocive per l’impresa». Le “bestie nere” della burocrazia hanno, a parere del nuovo presidente, un nome: Argea in campo regionale e Agea in quello nazionale, strutture nate per sostenere l’impresa agricola diventate con il tempo le principali cause del rallentamento per gli agricoltori nell’iter per ottenere gli aiuti comunitari. Paolo Mele ha fatto poi riferimento alla necessità di realizzare uno strumento che intervenga a tutela della continuità territoriale per le merci che vengono prodotte nell’isola, e per ridurre i costi diretti delle imprese. Ha parlato della necessità di rendere competitivo il settore zootecnico, con il potenziamento delle strutture che lo supportano. Un esplicito riferimento, quello di Mele, al Consorzio di Bonifica: «Occorre ricordare il grande sforzo che gli agricoltori e gli allevatori del comprensorio irriguo hanno fatto e faranno con l’operazione di risanamento dell’Ente realizzata dal Commissario, ma tutto ciò non è sufficiente se ai vari livelli, regionale e ministeriale, non si investe con politiche economiche adeguate sul sistema consortile provinciale. All’incontro ha partecipato anche il neo deputato di M5S Luciano Cadeddu.
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