laconi
I bacini idrici sono meno vuoti ma le restrizioni rimangono
LACONI. Le abbondanti piogge degli ultimi mesi hanno innalzato il livello dei bacini, ma l’emergenza siccità non sembra ancora superata.Nel paese del Sarcidano le ultime precipitazioni hanno...
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LACONI. Le abbondanti piogge degli ultimi mesi hanno innalzato il livello dei bacini, ma l’emergenza siccità non sembra ancora superata.
Nel paese del Sarcidano le ultime precipitazioni hanno riacceso la speranza su un miglioramento della situazione e c’è un cauto ottimismo sull’utilizzo dell’acqua da parte degli utenti dell’acquedotto rurale comunale che sperano di poter avere a disposizione, dopo le severe restrizioni della scorsa estate, l’acqua per irrigare gli orti.
Al momento non è ancora possibile farlo perché è ancora in vigore l’ordinanza sindacale del 2017 sull’emergenza siccità che consente l’utilizzo dell’acqua solo per finalità zootecniche.
La realizzazione dell’impianto di irrigazione rurale, per cui sono state spese importanti risorse pubbliche, ha come finalità primaria di fornire approvvigionamento idrico alle sole aziende zootecniche.
L’amministrazione comunale intende però valutare la revoca dell’ordinanza che lo scorso anno aveva sollevato alcune proteste, per dare la possibilità agli utenti appassionati di orticoltura di coltivare un piccolo orto per il fabbisogno famigliare.
Per “piccolo orto” si intende un appezzamento di terreno di superficie massima di 100 mq e l’acqua in questo caso dovrà essere utilizzata con parsimonia, evitando gli sprechi.
Gli utenti dovranno quindi servirsi di sistemi di irrigazione a goccia o sistemi temporizzati che consentiranno anche un risparmio economico sulla bolletta.
L’acqua non si potrà, invece, utilizzare per medicai o colture estensive di qualsiasi genere, neppure per i vigneti. Nella lotta contro gli sprechi si auspica che gli utenti intervengano prontamente per il ripristino di qualunque piccola perdita dai rubinetti e provvedano a fare tempestive segnalazioni al Comune.
Per scongiurare l’utilizzo selvaggio dell’acqua, inoltre, dal prossimo anno saranno adeguate le tariffe. (iv.ful.)
Nel paese del Sarcidano le ultime precipitazioni hanno riacceso la speranza su un miglioramento della situazione e c’è un cauto ottimismo sull’utilizzo dell’acqua da parte degli utenti dell’acquedotto rurale comunale che sperano di poter avere a disposizione, dopo le severe restrizioni della scorsa estate, l’acqua per irrigare gli orti.
Al momento non è ancora possibile farlo perché è ancora in vigore l’ordinanza sindacale del 2017 sull’emergenza siccità che consente l’utilizzo dell’acqua solo per finalità zootecniche.
La realizzazione dell’impianto di irrigazione rurale, per cui sono state spese importanti risorse pubbliche, ha come finalità primaria di fornire approvvigionamento idrico alle sole aziende zootecniche.
L’amministrazione comunale intende però valutare la revoca dell’ordinanza che lo scorso anno aveva sollevato alcune proteste, per dare la possibilità agli utenti appassionati di orticoltura di coltivare un piccolo orto per il fabbisogno famigliare.
Per “piccolo orto” si intende un appezzamento di terreno di superficie massima di 100 mq e l’acqua in questo caso dovrà essere utilizzata con parsimonia, evitando gli sprechi.
Gli utenti dovranno quindi servirsi di sistemi di irrigazione a goccia o sistemi temporizzati che consentiranno anche un risparmio economico sulla bolletta.
L’acqua non si potrà, invece, utilizzare per medicai o colture estensive di qualsiasi genere, neppure per i vigneti. Nella lotta contro gli sprechi si auspica che gli utenti intervengano prontamente per il ripristino di qualunque piccola perdita dai rubinetti e provvedano a fare tempestive segnalazioni al Comune.
Per scongiurare l’utilizzo selvaggio dell’acqua, inoltre, dal prossimo anno saranno adeguate le tariffe. (iv.ful.)
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