san nicolò arcidano
Mobilità sostenibile: ricariche in 5 comuni
S.N.ARCIDANO. I 5 paesi dell’unione dei comuni del Terralbese, saranno dotati di una rete di ricarica per veicoli elettrici.Lo scorso febbraio, il primo cittadino di San Nicolò e presidente dell’unio...
2 MINUTI DI LETTURA
S.N.ARCIDANO. I 5 paesi dell’unione dei comuni del Terralbese, saranno dotati di una rete di ricarica per veicoli elettrici.
Lo scorso febbraio, il primo cittadino di San Nicolò e presidente dell’unione dei comuni, Emanuele Cera, aveva fatto presente a Enel X Mobility, l’interesse dei centri a creare una partnership per realizzare una rete di infrastrutture di ricarica.
La società ha immediatamente valutato e accolto la proposta dando ufficialmente riscontro alla richiesta e predisponendo una bozza di protocollo d’intesa al fine di formalizzare i reciprochi impegni. Il protocollo è stato approvato da San Nicolò d’Arcidano.
Il documento prevede che l’Enel debba occuparsi a propria cura e spese, direttamente o attraverso sue società controllate e/o collegate, individuare congiuntamente al Comune all’interno del centro urbano, l’area dedicata all’installazione della stazione di ricarica; progettare le aree dedicate composte dalle colonnine e dagli stalli riservati alle auto durante l’erogazione del servizio; richiedere le autorizzazione necessarie all’installazione e provvedere infine all’installazione delle colonnine che resteranno di proprietà di Enel X Mobility e una altra serie di impegni fra le parti.
A seguito della firma del protocollo, sono previsti una serie di sopralluoghi congiunti tra i tecnici dell’azienda e quelli di ciascun Comune aderente, volti ad individuare le aree più idonee per tali installazioni. «È sempre più forte la necessità di ridurre l’inquinamento atmosferico e ambientale – commenta il sindaco – ce lo dicono i dati più recenti sul riscaldamento globale del pianeta e uno dei principali responsabili delle emissioni è l’uso dei carburanti, che assorbe circa un terzo della quota complessiva di CO2». Per contrastare questa minaccia, l’Unione Europea ha varato la direttiva 2014/94 che impone agli Stati membri di agire a favore dello sviluppo di soluzioni alternative alla benzina e a favore della costruzione di infrastrutture necessarie al rifornimento o alla ricarica dei veicoli.
«È un’occasione importante per i nostri Comuni, per promuovere la diffusione della mobilità sostenibile e la qualità della vita, presentare proposte alternative e sostenibili per i cittadini – ha concluso Cera – e ottenere da loro una risposta positiva e utile; dobbiamo sensibilizzare i residenti sull’importanza della mobilità sostenibile (mezzi elettrici) perché sarà fondamentale per rendere le nostre città più pulite e vivibili e sviluppare una nuova mobilità urbana rispettosa dell’ambiente che contribuisce a ridurre le emissioni di anidride carbonica».
Lo scorso febbraio, il primo cittadino di San Nicolò e presidente dell’unione dei comuni, Emanuele Cera, aveva fatto presente a Enel X Mobility, l’interesse dei centri a creare una partnership per realizzare una rete di infrastrutture di ricarica.
La società ha immediatamente valutato e accolto la proposta dando ufficialmente riscontro alla richiesta e predisponendo una bozza di protocollo d’intesa al fine di formalizzare i reciprochi impegni. Il protocollo è stato approvato da San Nicolò d’Arcidano.
Il documento prevede che l’Enel debba occuparsi a propria cura e spese, direttamente o attraverso sue società controllate e/o collegate, individuare congiuntamente al Comune all’interno del centro urbano, l’area dedicata all’installazione della stazione di ricarica; progettare le aree dedicate composte dalle colonnine e dagli stalli riservati alle auto durante l’erogazione del servizio; richiedere le autorizzazione necessarie all’installazione e provvedere infine all’installazione delle colonnine che resteranno di proprietà di Enel X Mobility e una altra serie di impegni fra le parti.
A seguito della firma del protocollo, sono previsti una serie di sopralluoghi congiunti tra i tecnici dell’azienda e quelli di ciascun Comune aderente, volti ad individuare le aree più idonee per tali installazioni. «È sempre più forte la necessità di ridurre l’inquinamento atmosferico e ambientale – commenta il sindaco – ce lo dicono i dati più recenti sul riscaldamento globale del pianeta e uno dei principali responsabili delle emissioni è l’uso dei carburanti, che assorbe circa un terzo della quota complessiva di CO2». Per contrastare questa minaccia, l’Unione Europea ha varato la direttiva 2014/94 che impone agli Stati membri di agire a favore dello sviluppo di soluzioni alternative alla benzina e a favore della costruzione di infrastrutture necessarie al rifornimento o alla ricarica dei veicoli.
«È un’occasione importante per i nostri Comuni, per promuovere la diffusione della mobilità sostenibile e la qualità della vita, presentare proposte alternative e sostenibili per i cittadini – ha concluso Cera – e ottenere da loro una risposta positiva e utile; dobbiamo sensibilizzare i residenti sull’importanza della mobilità sostenibile (mezzi elettrici) perché sarà fondamentale per rendere le nostre città più pulite e vivibili e sviluppare una nuova mobilità urbana rispettosa dell’ambiente che contribuisce a ridurre le emissioni di anidride carbonica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
