Open coesione, la scuola monitora le incompiute
ORISTANO. Si terrà il 9 maggio l'evento finale dedicato al progetto A Scuola di Open Coesione (ASOC), patrocinato dal Miur in collaborazione con la Regione, a cui ha aderito il Centro provinciale...
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ORISTANO. Si terrà il 9 maggio l'evento finale dedicato al progetto A Scuola di Open Coesione (ASOC), patrocinato dal Miur in collaborazione con la Regione, a cui ha aderito il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti 4 di Oristano. ASOC è un progetto innovativo di didattica sperimentale, rivolto alle scuole secondarie superiori che promuove principi di cittadinanza attiva e consapevole realizzando attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici. Attraverso l’impiego di innovative tecnologie di informazione e lo sviluppo di competenze digitali aiuta gli studenti a conoscere e comunicare, con l’ausilio di tecniche informatiche, statistiche e giornalistiche, come le politiche pubbliche, e in particolare le politiche di coesione. Gli studenti del CPIA coinvolti hanno formato il gruppo “PowerTeam201718” e insieme hanno condotto le ricerche e il monitoraggio civico previsti dal progetto, tra cui la visita didattica presso l’Hospice di Oristano, completato da circa un anno ma non ancora fruibile al pubblico, destinataria del finanziamento regionale di 900mila euro per la costruzione dello stabile e 250mila euro per l’acquisto degli arredi. Le fasi progettuali sono state esposte nel corso dell’evento del 9 febbraio scorso, tenutosi in occasione della Settimana dell’amministrazione aperta, al quale hanno partecipato gli amministratori del Comune di Oristano, il direttore della Assl e un rappresentante della Regione. Dopo l'incontro, il 14 marzo per la prima volta le porte dell’Hospice sono state aperte al sopralluogo degli studenti in presenza di tre funzionari della Assl e di due rappresentanti dell’amministrazione comunale. Il team ha potuto osservare da vicino lo stato di conservazione dell’edificio e fare delle valutazioni in merito. «Nel corso della visita si è appreso che dal momento in cui sarà attivo l’impianto elettrico, inizieranno le attività ambulatoriali, salvo andare pienamente a regime non appena sarà completato tutto l’iter burocratico previsto per la struttura – ha spiegato la Dirigente scolastica Maria Giovanna Pilloni – e ci auguriamo che si proceda, in tempi brevi, all’effettiva consegna e all’utilizzo per il quale l’Hospice è stato predisposto». Gli studenti coinvolti, oltre ad aver sviluppato le competenze previste dal progetto, hanno anche lavorato in modo inclusivo favorendo un lavoro di squadra composto da allievi provenienti da tutto il territorio circostante, compresi migranti e richiedenti asilo. L'appuntamento per l'evento di chiusura è previsto il 9 maggio dalle 17 alle 19 nella Sala CPS del Liceo De Castro.
Roberta Fois
Roberta Fois
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