alle finali under 20 di torino
Basket, il premio per ricordare Luca Porru
ORISTANO. Dopo Roseto degli Abruzzi, c’è Torino. Il nome di Luca Porru, il ragazzo di 21 anni morto mentre giocava nel campetto del liceo De Castro nel giugno di due anni fa, ritorna alle finali...
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ORISTANO. Dopo Roseto degli Abruzzi, c’è Torino. Il nome di Luca Porru, il ragazzo di 21 anni morto mentre giocava nel campetto del liceo De Castro nel giugno di due anni fa, ritorna alle finali nazionali under 20 di basket. A lui è intitolato dall’anno scorso il premio che viene assegnato al miglior realizzatore della fase finale del torneo che vede impegnati in campo i più promettenti prospetti delle squadre italiane.
L’anno scorso si era giocato in Abruzzo, quest’anno il campo scelto dalla federazione è quello del capoluogo piemontese dove ieri c’è stata la cerimonia inaugurale della finale a otto. A sfidarsi da oggi sul parquet del Palacollegno saranno la Pallacanestro Moncalieri, l’Universo Treviso Basket, la Tiber Basket Roma, l’Umana Reyer Venezia, la Banca Sella Pallacenstro Biella, la Stella Azzurra Roma, l’Unipol Banca Virtus Bologna e la VL Pallacanestro Papalini Pesaro.
Per l’occasione volano a Torino la mamma Antonella Iannace, il fratello Andrea e l’amico Simone Lopane che rappresenteranno col pensiero anche l’Azzurra Basket, la società in cui il ragazzo aveva iniziato a segnare i suoi primi canestri. A impedirgli di coltivare la sua grande passione a 18 anni era stato un problema cardiaco. Al momento dello stop imposto dal medico sportivo, Luca Porru aveva dovuto lasciare l’attività agonistica. Poiché viveva di canestri, aveva sempre continuato a giocare. La sua seconda casa era diventato il campetto all’aperto tra il liceo classico De Castro e l’istituto tecnico Mossa, dove però un infarto l’aveva strappato agli affetti di tutti.
Lo scorso anno la federazione aveva voluto intitolargli il premio per il miglior realizzatore delle finali nazionali under 20 ed erano stati proprio la mamma e il fratello a premiare l’estone Kaspar Treier.
L’anno scorso si era giocato in Abruzzo, quest’anno il campo scelto dalla federazione è quello del capoluogo piemontese dove ieri c’è stata la cerimonia inaugurale della finale a otto. A sfidarsi da oggi sul parquet del Palacollegno saranno la Pallacanestro Moncalieri, l’Universo Treviso Basket, la Tiber Basket Roma, l’Umana Reyer Venezia, la Banca Sella Pallacenstro Biella, la Stella Azzurra Roma, l’Unipol Banca Virtus Bologna e la VL Pallacanestro Papalini Pesaro.
Per l’occasione volano a Torino la mamma Antonella Iannace, il fratello Andrea e l’amico Simone Lopane che rappresenteranno col pensiero anche l’Azzurra Basket, la società in cui il ragazzo aveva iniziato a segnare i suoi primi canestri. A impedirgli di coltivare la sua grande passione a 18 anni era stato un problema cardiaco. Al momento dello stop imposto dal medico sportivo, Luca Porru aveva dovuto lasciare l’attività agonistica. Poiché viveva di canestri, aveva sempre continuato a giocare. La sua seconda casa era diventato il campetto all’aperto tra il liceo classico De Castro e l’istituto tecnico Mossa, dove però un infarto l’aveva strappato agli affetti di tutti.
Lo scorso anno la federazione aveva voluto intitolargli il premio per il miglior realizzatore delle finali nazionali under 20 ed erano stati proprio la mamma e il fratello a premiare l’estone Kaspar Treier.
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