Il cadavere era di una donna svizzera
Santa Giusta, il corpo ritrovato ad Abba Rossa di una 57enne che risiedeva a Torre del Pozzo
1 MINUTI DI LETTURA
SANTA GIUSTA. È di una cittadina svizzera, Erika Wissmann, 57 anni, nota Sophia, il cadavere rinvenuto la sera del 19 aprile scorso sulla battigia della spiaggia di Abba Rossa. La donna è stata identificata grazie alle indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Oristano.
Di lei si sa che abitava da sola a Torre del Pozzo, borgata marina di Cuglieri. Una zona ben distante dal punto del ritrovamento del corpo. Viveva lì con una piccola pensione e faceva volontariato nel campo dell'assistenza sociale. In Svizzera aveva solo la madre, che ora è attesa per il riconoscimento ufficiale.
Identificata la donna, restano ancora misteriose le cause e le circostanze della morte. I primi accertamenti autoptici disposti dalla Procura della Repubblica di Oristano lasciano aperte tutte le ipotesi, comprese quelle di un malore mentre passeggiava sulla spiaggia o faceva il bagno, di un suicidio e, meno probabile, anche di un omicidio. Al momento del ritrovamento la donna, che comunque non presentava segni di violenza sul corpo, indossava un costume da bagno sotto i pantaloni e una maglia, ma ancora non si sa come e quando sia arrivata sulla spiaggia di Abba Rossa. Sul posto, nonostante le accurate ricerche dei Carabinieri, non è stato ritrovato alcun effetto personale della vittima né indizi che aiutino a capire in che modo possa essere arrivata in spiaggia.
Di lei si sa che abitava da sola a Torre del Pozzo, borgata marina di Cuglieri. Una zona ben distante dal punto del ritrovamento del corpo. Viveva lì con una piccola pensione e faceva volontariato nel campo dell'assistenza sociale. In Svizzera aveva solo la madre, che ora è attesa per il riconoscimento ufficiale.
Identificata la donna, restano ancora misteriose le cause e le circostanze della morte. I primi accertamenti autoptici disposti dalla Procura della Repubblica di Oristano lasciano aperte tutte le ipotesi, comprese quelle di un malore mentre passeggiava sulla spiaggia o faceva il bagno, di un suicidio e, meno probabile, anche di un omicidio. Al momento del ritrovamento la donna, che comunque non presentava segni di violenza sul corpo, indossava un costume da bagno sotto i pantaloni e una maglia, ma ancora non si sa come e quando sia arrivata sulla spiaggia di Abba Rossa. Sul posto, nonostante le accurate ricerche dei Carabinieri, non è stato ritrovato alcun effetto personale della vittima né indizi che aiutino a capire in che modo possa essere arrivata in spiaggia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
