La Nuova Sardegna

Oristano

Luoghi che raccontano la storia

di Davide Pinna
Luoghi che raccontano la storia

Monumenti aperti: accessibili 57 siti. Un debutto assoluto: il palazzo Arcivescovile in via Duomo

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ORISTANO. L'edizione oristanese di Monumenti Aperti, che si terrà sabato e domenica, festeggia quest'anno il suo decennale e lo fa in concomitanza con l'Anno europeo del Patrimonio culturale.

La partecipazione degli studenti delle superiori sarà massiccia come mai nel passato.

Ben 1200 gli studenti che faranno da guida ai visitatori e 57 i siti che saranno aperti al pubblico, con alcune novità.

La più importante è sicuramente il Palazzo Arcivescovile in via Duomo, ma un'altra sorpresa sarà la casa dove è nato Salvator Angelo De Castro, nella omonima via, e poi il Liceo classico, che metterà in mostra i suoi pannelli in ceramica realizzati tra il 1968 e il 1969, la cappella campestre di Santa Vittoria nell'agro di Nuraxinieddu e i ruderi della chiesa romanica di San Nicola, a Massama.

Sarà aperta al pubblico quest'anno anche la Gran Torre nella borgata marina di Torregrande, dove sarà possibile visitare la collezione Monagheddu-Cannas, con le riproduzioni delle torri costiere della Sardegna.

Per il resto tante conferme, che puntano soprattutto sul patrimonio ecclesiastico e su quello documentario, con il Centro di documentazione sulla Sartiglia, quello sul commediografo Antonio Garau, la Biblioteca comunale, l'Archivio Storico Comunale e l'Archivio di Stato.

Soddisfazione dal sindaco Lutzu, che sottolinea come Oristano sia «una città che deve vivere di cultura». Monumenti Aperti, come dimostrano i numeri sulle visite, è sicuramente la vetrina principale del patrimonio culturale oristanese, e per questo non mancano i ringraziamenti «agli sponsor e a tutti gli operatori, senza i quali questa manifestazione non potrebbe svolgersi».

Un posto di primo piano sarà riservato anche alla ceramica, come sottolinea l'assessore all'artigianato Pupa Tarantini che ha organizzato la mostra “Buongiorno Ceramica”.

Qui saranno messe in mostra le collezioni del liceo artistico e i pezzi prodotti dalla scuola d'arte di Francesco Ciusa, che operò a Oristano nella prima metà del Novecento.

Tante altre le mostre associate alla manifestazione, e non mancheranno gli eventi speciali come il concerto degli alunni della scuola media Alagon, che si terrà al Seminario sabato 12 alle 16 e 30, e quello itinerante del Coro di Voci Bianche dell'Istituto Comprensivo n. 2 “Bellini”, che avrà inizio nel Chiostro del Carmine domenica 13 alle 17.

Quest'anno un ruolo di primo piano sarà assegnato alla figura di Savator Angelo De Castro, con un convegno sulla sua figura multiforme, che avrà luogo sabato 12 alle 10 presso il Liceo classico. Per consultare il programma completo, basta visitare il sito della manifestazione.

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