La Nuova Sardegna

Oristano

Sartiglia, l’inchiesta perde un pezzo

Sartiglia, l’inchiesta perde un pezzo

Chiuse le indagini sull’assedio al questore: a sorpresa non c’è Giandolfi

1 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Sono finiti gli accertamenti legati all’inchiesta sui fatti accaduti durante la Sartiglia del martedì 13 febbraio, che ha visto indagati i capicorsa dei Gremi dei falegnami e dei contadini e i cavalieri delle loro pariglie, destinatari di sei avvisi di garanzia firmati dal procuratore della Repubblica di Oristano Ezio Domenico Basso. La Procura ha notificato gli avvisi di fine inchiesta, che però non hanno riguardato Antonio Giandolfi, Componidori della Sartiglia di domenica (San Giovanni) nei cui confronti c’era l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale; notificati gli atti invece ai suoi due cumponi, Andrea Piroddi e Andrea Manias, indagati per interruzione di pubblico servizio. Quest’ultima accusa è rivolta anche al capocorsa della Sartiglia del martedì, Andrea Solinas, e ai due cumponi, Alessio Garau e Gianluca Russo. I fatti al centro dell’inchiesta aperta dalla Procura sono legasti alla protesta plateale dei cavalieri contro il questore Giovanni Aliquò, per via delle lungaggini dei controlli post pariglie. La domenica prima i cavalieri non avevano dato corso alle pariglie in forte dissenso con i controlli antidoping disposti dalla questura. Sulla conclusione dell’inchiesta, non a voluto fare commenti il questore: «Non faccio indagini, mi occupo solo di sicurezza pubblica», ha rilevato Aliquò. Mentre Giandolfi ha sottolineato di non avere alcuna notizia sulla sua posizione e di non aver ricevuto alcuna notifica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative