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Tra storia, fede e bellezza: il paese celebra il suo patrono

LACONI. La piccola Assisi del Sarcidano in vetrina nel week end tra storia, fede e bellezza. La fede è quella che lega tantissimi sardi a Sant’Ignazio, devoti che venerdì, in occasione del dies...

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LACONI. La piccola Assisi del Sarcidano in vetrina nel week end tra storia, fede e bellezza. La fede è quella che lega tantissimi sardi a Sant’Ignazio, devoti che venerdì, in occasione del dies natalis del Santo laconese, faranno tappa nella cittadina del Sarcidano per partecipare alle celebrazioni religiose.

Ieri ha avuto inizio il triduo in preparazione della festa, considerata più intima rispetto alla celebrazione di agosto, che grazie ad un nutrito programma di eventi e manifestazioni oltre ai fedeli richiama anche numerosi turisti. Venerdì, fulcro delle celebrazioni, alle 8 sarà celebrata la messa nella casa natale del Santo, mentre nel pomeriggio, al termine della concelebrazione, ci sarà la tradizionale processione con i gruppi folk, i cavalieri, che accompagneranno il simulacro del Santo per le vie del paese. E gli stessi sentieri cittadini percorsi oltre tre secoli fa dal giovane Vincenzo, quando ancor prima di consacrarsi a vita religiosa, era dedito al lavoro nei campi, saranno al centro delle Passeggiate nella bellezza – Sette giardini per sette weekend, un itinerario nella rete dei Giardini Storici di Sardegna in programma sabato e domenica. Oltre al parco con la cascata, i ruderi del castello, i visitatori avranno occasione di visitare il giardino all’italiana del marchese Ignazio Aymerich, al quale si deve l’importazione di tante varietà di piante rare che rendono questo giardino una tappa imperdibile per gli appassionati di turismo botanico. La storia del marchesato a Laconi si intreccia anche alla vita del suo Santo, poiché il giovane Vincenzo a 20 anni, per il suo fisico gracile, venne rifiutato dal convento dei cappuccini di Cagliari. Soltanto con attraverso l’intermediazione del marchese Gabriele Aymerich, riuscì ad entrare e indossare l’abito dei Cappuccini, scegliendo il nome di fra Ignazio da Laconi. (iv.ful.)

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