La Nuova Sardegna

Oristano

Per S’Aladerru si attende l’arrivo del commissario

di Alessandro Farina
Per S’Aladerru si attende l’arrivo del commissario

Bosa, ancora incertezza in Comune sui tempi per il progetto del canale  Per il tratto tombato di via Lamarmora chiesti interventi alla Protezione civile

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BOSA. Dopo il via libera dalla giunta regionale si attende ora il decreto di nomina a commissario ad acta del tecnico Carlo Corrias, che dovrebbe varare il progetto preliminare del nuovo canale di S’Aladerru.

Dal Comune poi sono già partite alla volta della Protezione Civile regionale le richieste sugli interventi urgenti da mettere in atto al più presto in via Lamarmora e nella zona di Su Seggiu, considerati i danni provocati dall'ennesimo allagamento.

Tra il 1986 ed il 2018 sono almeno 4 le esondazioni delle acque dei ruscelli Codulanu e S’Aladerru, che si gettano nel tombato di via Lamarmora, nel centro di Bosa. Non si contano invece quelle della zona iniziale di viale Alghero e vie limitrofe, nel quartiere di Su Seggiu, con piani bassi di abitazioni e negozi invasi dall’acqua anche semplicemente dopo un intenso temporale.

A Bosa, l’ultima alluvione è del 1976, non è il fiume a preoccupare, tanto più dopo la costruzione della diga foranea e l’allargamento della foce, ma le acque collinari ed un sistema di canalizzazione che presenta evidentemente più di una incognita.

«Ovviamente aspettiamo che l’iter di nomina del commissario ad acta per l’approvazione del progetto preliminare del nuovo canale di S’Aladerru si completi con la firma da parte del presidente Pigliaru del decreto. Ma già domani mattina (oggi per chi legge, Ndc) sentirò il geometra Carlo Corrias», spiega Luigi Mastino. Il primo cittadino non si sbilancia sulla tempistica per l’avvio dei lavori. «Confido in tempi rapidi. Il commissario dovrà sostituirsi al Consiglio Comunale nell’approvazione del progetto preliminare e quindi seguire l’iter degli espropri delle aree dove dovrà sorgere la nuova opera idraulica. Sarà poi necessario attendere i termini per la presentazione delle osservazioni dei privati, di cui dovrà il commissario dovrà tenere conto. A quel punto l'incartamento tornerà in giunta comunale per l’approvazione del progetto definitivo esecutivo, e si potrà dare avvio alla fase dell’appalto».

Il progetto del nuovo canale di S’Aladerru, non esaurisce l’elenco delle opere pubbliche che necessitano di interventi. «Abbiamo stilato un elenco di lavori, subito inviato alla Protezione Civile regionale. Attendiamo una risposta a breve e soprattutto i fondi necessari», chiude il sindaco.

Nel tombato di via Lamarmora bisogna infatti aspirare i sedimenti depositati, eliminare le ostruzioni individuate, sostituire in alcuni punti le copertine in cemento e asfaltare i tratti rovinati della strada.

L’idea inoltre è di demolire i tombini e posizionare delle griglie. Nel viale alberato c’è poi da riparare un tratto di condotta idrica danneggiato, mentre a Su Seggiu da ispezionare l’intera rete di acque bianche.

In attesa del progetto che, con tre milioni di euro, dovrebbe risolvere definitivamente i continui problemi in quell’area. Altri fondi saranno invece necessari per intervenire sulle strade rurali, fortemente danneggiate dalle piogge e dagli allagamenti del quattro e cinque maggio 2018.

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