Università, cresce l’offerta Prima laurea magistrale
di Simonetta Selloni
Il corso è attivato dal dipartimento di Agraria dell’ateneo di Sassari Ieri a Oristano anche il rettore turritano Carpinelli e di Cagliari Del Zompo
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ORISTANO. L’Università di Oristano festeggia una nuova nascita, la Laurea magistrale in Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari che il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari attiverà a partire dal prossimo anno accademico 2018-2019, e lo fa con un padrino d’eccezione. Il rettore Massimo Carpinelli, ieri nella sede del Consorzio Uno per la giornata di orientamento dedicata alle scuole del capoluogo, a conclusione di un percorso che ha portato il piccolo e prezioso ateneo oristanese a contatto con ben seimila ragazzi in tutta l’isola. E siccome i corsi del Consorzio Uno sono fertile terreno d’incontro dei due atenei isolani, ai quali sono collegati, ieri a Oristano c’era anche il rettore di Cagliari, Maria Del Zompo: per la prima volta insieme nella sede oristanese, i vertici delle due Università, a parlare con gli studenti delle scuole superiori di opportunità, scelte ragionate sul futuro, lavoro e prospettive.
Il Chiostro del Carmine accoglie dunque, per la prima volta nella storia ventennale dell’Università oristanese, la sua prima laurea magistrale. Che costituisce un unicum nell’isola, e, per dirla con le parole del direttore Francesco Asquer, è «lo sbocco naturale per gli studi triennali in Tecnologie alimentari – già disponibili nell’offerta formativa del Consorzio Uno», ma è aperto anche a laureati di primo livello in Scienze e tecnologie agrarie e Scienze agro-zootecniche. Anche i laureati in Biotecnologie e Biotecnologie industriali potranno accedere, con un sistema compensativo dei crediti mancanti.
Questo corso rappresenta un tassello che si inserisce perfettamente nella politica di un’Università legata al territorio e alle sue caratteristiche produttive. I 15 ammessi diventeranno tecnologi alimentari, una figura professionale disciplinata dall’inizio degli anni ’90. Sono esperti che analizzano la filiera alimentare e ne gestiscono qualità e sostenibilità, parole che, per fare un esempio, hanno dominato la scena della fiera internazionale Cibus, che si è svolta la settimana scorsa a Parma. E non è un caso che le imprese sarde, una ventina, presenti a Parma abbiano giocato sull’eccellenza a 360 gradi dei prodotti e dei processi lavorativi la loro carta vincente. Nella Sardegna che vorrebbe spingere le sue produzioni puntando sulla qualità, requisito essenziale per stare nel mercato globale, il tecnologo alimentare sembra una figura indispensabile: ma nell’Ordine interregionale Sicilia-Sardegna dei tecnologi alimentari, che annovera 300 iscritti, solo quattro sono sardi. Sulla base di queste considerazioni la scelta di Oristano per il corso di laurea magistrale è calato nel territorio, elemento che ha rimarcato anche il presidente del Consorzio, Gianvalerio Sanna. A favorire la nascita della laurea magistrale è stato determinante il contributo del mondo delle imprese che ospiteranno il lungo periodo di formazione sul campo previsto dal corso. Confartigianato e Confindustria hanno già firmato accordi per accogliere gli studenti in azienda. E sarà un buon affare anche per le imprese, perché gli studenti nel tirocinio curricolare svilupperanno progetti che normalmente hanno a che fare con le loro criticità.
La laurea darà l’accreditamento nazionale per auditor di primo livello, sbocco professionale nei processi di certificazione dei prodotti alimentari. Oggi alle 12 al Chiostro del Carmine la presentazione ufficiale. In estate, il via alle selezioni.
Il Chiostro del Carmine accoglie dunque, per la prima volta nella storia ventennale dell’Università oristanese, la sua prima laurea magistrale. Che costituisce un unicum nell’isola, e, per dirla con le parole del direttore Francesco Asquer, è «lo sbocco naturale per gli studi triennali in Tecnologie alimentari – già disponibili nell’offerta formativa del Consorzio Uno», ma è aperto anche a laureati di primo livello in Scienze e tecnologie agrarie e Scienze agro-zootecniche. Anche i laureati in Biotecnologie e Biotecnologie industriali potranno accedere, con un sistema compensativo dei crediti mancanti.
Questo corso rappresenta un tassello che si inserisce perfettamente nella politica di un’Università legata al territorio e alle sue caratteristiche produttive. I 15 ammessi diventeranno tecnologi alimentari, una figura professionale disciplinata dall’inizio degli anni ’90. Sono esperti che analizzano la filiera alimentare e ne gestiscono qualità e sostenibilità, parole che, per fare un esempio, hanno dominato la scena della fiera internazionale Cibus, che si è svolta la settimana scorsa a Parma. E non è un caso che le imprese sarde, una ventina, presenti a Parma abbiano giocato sull’eccellenza a 360 gradi dei prodotti e dei processi lavorativi la loro carta vincente. Nella Sardegna che vorrebbe spingere le sue produzioni puntando sulla qualità, requisito essenziale per stare nel mercato globale, il tecnologo alimentare sembra una figura indispensabile: ma nell’Ordine interregionale Sicilia-Sardegna dei tecnologi alimentari, che annovera 300 iscritti, solo quattro sono sardi. Sulla base di queste considerazioni la scelta di Oristano per il corso di laurea magistrale è calato nel territorio, elemento che ha rimarcato anche il presidente del Consorzio, Gianvalerio Sanna. A favorire la nascita della laurea magistrale è stato determinante il contributo del mondo delle imprese che ospiteranno il lungo periodo di formazione sul campo previsto dal corso. Confartigianato e Confindustria hanno già firmato accordi per accogliere gli studenti in azienda. E sarà un buon affare anche per le imprese, perché gli studenti nel tirocinio curricolare svilupperanno progetti che normalmente hanno a che fare con le loro criticità.
La laurea darà l’accreditamento nazionale per auditor di primo livello, sbocco professionale nei processi di certificazione dei prodotti alimentari. Oggi alle 12 al Chiostro del Carmine la presentazione ufficiale. In estate, il via alle selezioni.
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