Bosa, la minoranza attacca «Giunta non legittimata»
di Alessandro Farina
Critiche dopo l’abbandono della maggioranza da parte di sardisti e sovranisti Il vicesindaco: «Noi rispettiamo la volontà degli elettori non dei partiti»
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BOSA. Approvati bilancio consuntivo 2017 e di previsione 2018 a maggioranza, con l’astensione delle opposizioni la seduta di lunedì nell’aula consiliare è stata caratterizzata dal question time di avvio riunione, dove il consigliere del PdS Luciano Curella ha chiesto le dimissioni dell’intera giunta. Curella ha letto in aula un documento, ricordando le vicissitudini che hanno portato prima Psd’Az e Pds e poi i Rosso Mori a lasciare la maggioranza di “Bosa Costruiamo il domani”. «Mi chiedo quale parte dei cittadini, che hanno votato Bosa Costruiamo il domani, questa amministrazione ora rappresenti».
La critica alla giunta Mastino riguarda anche i ritardi sulla spesa dei fondi per le opere di difesa idrogeologica, ed i bandi di finanziamento a cui il comune «si permette di arrivare ultimo o non nei tempi utili».
Dura la replica del vicesindaco e assessore all’ambiente Maura Cossu. «Mi sarei aspettata un intervento sui drammatici eventi del 5 maggio e invece si parla del 21 marzo. Le ragioni del nostro agire sono condensate nel rispetto delle regole democratiche e della volontà degli elettori bosani, non nelle direttive di partito».
Dopo la replica della giunta “Per Bosa” ha voluto sollevare nuove questioni; tra queste il mancato avvio della Dialisi ed i dubbi sul futuro dell’ospedale A.G. Mastino. «È stato sottoscritto un protocollo d’intenti tra Ats e Areus che in sostanza conferma la declassazione del pronto soccorso a Punto di primo intervento. Senza questo servizio non si può parlare di ospedale», la preoccupazione di Piero Franco Casula.
Il sindaco Mastino ha replicato ricordando di essersi già mosso per chiedere garanzie alla Regione per la struttura ospedaliera e di aver inviato sulla Dialisi diverse sollecitazioni all’Assl. Sul tema della sanità, lunedì prossimo è convocata la Conferenza sanitaria provinciale.
Casula infine ha richiamato l’assemblea sul non ancora operativo servizio di parcheggi a pagamento, e sulla la situazione dopo gli allagamenti del 4 e 5 maggio. «Sulle strisce blu è già stata effettuata la gara d’appalto per il 2018 e gli uffici stanno procedendo alla verifica delle attestazioni della ditta vincitrice, con iter che dovrebbe concludersi al più presto», ha spiegato Luigi Mastino. Dopo i danni per il maltempo è partita da Bosa la richiesta alla Regione di riconoscimento dello Stato di calamità naturale, con interventi tecnici urgenti previsti sul canale tombato di via Lamarmora e in altri punti sensibili della rete di raccolta cittadina delle acque bianche, ha assicurato infine il sindaco.
La critica alla giunta Mastino riguarda anche i ritardi sulla spesa dei fondi per le opere di difesa idrogeologica, ed i bandi di finanziamento a cui il comune «si permette di arrivare ultimo o non nei tempi utili».
Dura la replica del vicesindaco e assessore all’ambiente Maura Cossu. «Mi sarei aspettata un intervento sui drammatici eventi del 5 maggio e invece si parla del 21 marzo. Le ragioni del nostro agire sono condensate nel rispetto delle regole democratiche e della volontà degli elettori bosani, non nelle direttive di partito».
Dopo la replica della giunta “Per Bosa” ha voluto sollevare nuove questioni; tra queste il mancato avvio della Dialisi ed i dubbi sul futuro dell’ospedale A.G. Mastino. «È stato sottoscritto un protocollo d’intenti tra Ats e Areus che in sostanza conferma la declassazione del pronto soccorso a Punto di primo intervento. Senza questo servizio non si può parlare di ospedale», la preoccupazione di Piero Franco Casula.
Il sindaco Mastino ha replicato ricordando di essersi già mosso per chiedere garanzie alla Regione per la struttura ospedaliera e di aver inviato sulla Dialisi diverse sollecitazioni all’Assl. Sul tema della sanità, lunedì prossimo è convocata la Conferenza sanitaria provinciale.
Casula infine ha richiamato l’assemblea sul non ancora operativo servizio di parcheggi a pagamento, e sulla la situazione dopo gli allagamenti del 4 e 5 maggio. «Sulle strisce blu è già stata effettuata la gara d’appalto per il 2018 e gli uffici stanno procedendo alla verifica delle attestazioni della ditta vincitrice, con iter che dovrebbe concludersi al più presto», ha spiegato Luigi Mastino. Dopo i danni per il maltempo è partita da Bosa la richiesta alla Regione di riconoscimento dello Stato di calamità naturale, con interventi tecnici urgenti previsti sul canale tombato di via Lamarmora e in altri punti sensibili della rete di raccolta cittadina delle acque bianche, ha assicurato infine il sindaco.
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