La Nuova Sardegna

Oristano

Il sindaco contro il PdS: loro criticano, noi agiamo

di Alessandro Farina
Il sindaco contro il PdS: loro criticano, noi agiamo

Bosa, Luigi Mastino respinge la richiesta di dimissioni del Partito dei sardi «Si dimenticano delle decine di finanziamenti ottenuti per le opere pubbliche»

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. È durissima la reazione del sindaco Luigi Mastino sulla richiesta di dimissioni del Partito dei Sardi, formalizzata in un documento letto in aula nella seduta di lunedì 21 maggio dal consigliere Luciano Curella. “Questa amministrazione è ormai assuefatta ad una ordinaria gestione, senza mai aver avuto una progettualità sui fabbisogni della città. Riempita di regolamenti che tempestivamente, come approvati, vengono modificati, ma in ginocchio, con poche speranze per il futuro” uno dei passaggi del documento del PdS, ex alleato di Bosa Cominciamo il domani. Il documento fa riferimento ai circa 31 milioni di euro stanziati dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici per la realizzazione di opere di difesa idrogeologica e idraulica, molte delle quali delegate all’ente locale. “Allo stesso tempo il Comune si permette di arrivare ultimo o non nei tempi utili nelle gare atte ad erogare finanziamenti regionali” accusa però il PdS, citando l’esclusione dal bando per l’efficientamento energetico, le opere di pronta cantierabilità (Bosa potrà godere di un contributo di poco superiore ai 26mila euro a fronte dei 70 milioni di euro stanziati per l’intera isola), e il bando per gli interventi di manutenzione dei corsi d’acqua dove “Il Comune ha presentato domanda ben oltre i termini di scadenza,” un altro dei termini del pesante j’accuse di Luciano Curella, a base della richiesta di dimissioni. «Si tratta di osservazioni che non sono farina del suo sacco, ma ricalcano dichiarazioni già rese note attraverso internet dal consigliere regionale Augusto Cherchi, alle quali ho risposto nei giorni scorsi» replica il sindaco Luigi Mastino. Che a nome della maggioranza respinge con forza la richiesta di lasciare la scena amministrativa locale a un anno circa da fine mandato. «Sulle cose bisogna informarsi. Si fanno invece solo esempi negativi, dimenticandosi delle decine e decine di finanziamenti per opere pubbliche ottenuti dalla nostra amministrazione, il cui elenco analitico sto preparando e renderò noto nei prossimi giorni. Prima di chiedere le dimissioni forse si dovrebbe riflettere bene. Dal PdS non abbiamo ricevuto alcun tipo di contributo, anche per le assenze ripetute in aula del suo consigliere, che ora parla per bocca di altri» va giù duro il sindaco. «Al di là dei proclami via social o da comodi scranni all’asciutto in consiglio regionale, noi qui siamo in frontiera, immersi in acqua e fango, anche dentro le fogne, quando è necessario fare fronte alle emergenze e rendersi conto della situazione. Sentire queste affermazioni mi indispone non poco» afferma il sindaco. Che conclude: «Credo che i bosani sappiano distinguere tra chi si impegna per otto, dieci ore al giorno per la città e chi invece esce sulla stampa solo per gettare fumo negli occhi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative