Bosa, polemiche dopo le dimissioni
L’ex assessore Tanda al sindaco: «Contrasti politici e non personali»
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BOSA. Non si placano le polemiche dopo l’agitato consiglio comunale del 21 maggio scorso. A scatenare le ire dei Rosso Mori un passaggio del sindaco Luigi Mastino, sulle dimissioni dell’assessore ad attività produttive e sport Silvia Tanda. E i Rosso Mori in un lungo documento inviato al primo cittadino, auspicano la fine di ogni polemica sull’argomento. «Lavorare per dare risposte concrete ai cittadini è stato sempre un enorme piacere e un grande onore per me: mettere in campo la mia esperienza professionale al servizio di agricoltori, pescatori, artigiani e attività sportive – scrive in una nota Silvia Tanda – ha arricchito tutti noi, dimostrando l’importanza ed i benefici del lavorare in rete nel far confluire in un progetto comune gli obiettivi perseguiti. È perciò singolare che in diversi consessi pubblici il sindaco attribuisca le dimissioni come semplice malessere della sottoscritta o contrasto personale, quando egli stesso ha dato il via al caso politico che ha avuto queste conseguenze. Lei dovrebbe tenere a mente che la sottoscritta non ricopriva un ruolo a titolo personale, perché indicata da un partito e votata dai cittadini in loro rappresentanza. Tra noi non c’è stato alcun contrasto personale». L’ex assessore ricorda le «tre pagine di motivazioni politiche», inviate al primo cittadino, che spiegavano le sue dimissioni. Tra queste la tentata esclusione dagli argomenti di competenza dell’assessore. «Il bando di gestione del mercato ittico, la cui deroga ottenuta in regione oltre un anno fa, piuttosto che rallegrare l’amministrazione sembrava e sembra invece aver disturbato progetti differenti. Il mancato inserimento del tema Agricoltura nella bozza di Contratto di Fiume. È stato completamente smantellato l’assessorato allo sviluppo delle attività produttive, essenziale per la comunità bosana. Il sindaco piuttosto che chiudersi ad un confronto con l'ultima forza politica che gli era rimasta avrebbe dovuto riflettere e dovrebbe riflettere ancora sullo sfacelo della coalizione che lo aveva portato a vincere le elezioni».
Alessandro Farina
Alessandro Farina
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