Comitato faunistico, seduta contestata

S’Ena Arrubia, due componenti chiedono l’annullamento del dibattito

ARBOREA . Un sasso gettato nello stagno dovrebbe esaurire ben presto il suo effetto. Qualche ondina, poi quella calma piatta che invece manca al Comitato faunistico provinciale che si è riunito martedì. Due dei componenti, Marco Pisanu ed Emanuele Cera che rappresentano l’associazione Caccia-Pesca-Ambiente, chiedono l’annullamento della seduta perché le convocazioni non sono state formalmente corrette. Anzi non sono proprio avvenute e così ben tre componenti del Comitato non hanno potuto partecipare alla seduta in cui si discuteva di qualcosa che riemerge dalle acque. Fortunatamente non è il mostro di Loch Ness, bensì una polemica mai sopita del tutto.

Al tavolo dei lavori del Comitato si doveva infatti parlare di una questione alquanto complessa e delicata come l’ampliamento dei confini dell’oasi naturalistica di S’Ena Arrubia. Gli ambientalisti la vogliono più grande, la stessa Regione ha preso le sue decisioni attraverso le indicazioni del Comitato faunistico regionale, saltando a pie’ pari quello provinciale e non tenendo in minimo conto del parere dei due Comuni interessati ovvero quello di Arborea, sul cui territorio ricade interamento l’oasi, e quello di Santa Giusta che su di esso si affaccia.

Il passaggio dell’argomento nelle discussioni del Comitato faunistico provinciale era sembrato a tutti imprescindibile e infatti l’argomento era all’ordine del giorno. Perché la seduta sia valida serve però che tutto, dal punto di vista formale, sia corretto. Non pare esserlo, tanto che Marco Pisanu ed Emanuele Cera chiedono l’annullamento della seduta. Se così non sarà, gli atti finiranno a chi dovrà stabilire se l’ultimo incontro fosse valido o meno. E non finisce qui. (e.c.)

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