La Nuova Sardegna

Oristano

Il sacerdote sartigliante minacciato: sindaco solidale

Simonetta Selloni
Padre Paolo Contini
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Padre Paolo Contini

Il primo cittadino Andrea Lutzu interviene dopo la denuncia di padre Paolo. Ma resta la sua contestazione a tempi e modi dei controlli antidoping alla corsa

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ORISTANO. «L'aggressione a padre Paolo è una cosa gravissima. Io sono solidale nei suoi confronti, e ritengo che la violenza, anche quella verbale, vada condannata senza se e senza ma». Il sindaco Andrea Lutzu è categorico. Di fronte alla denuncia del sacerdote sartigliante, «Sono stato aggredito quasi fisicamente durante un'assemblea dell'Associazione cavalieri per la "pericolosa frequentazione" con il questore Aliquò», aveva spiegato padre Paolo Contini, il sindaco prende una posizione netta. E chiarisce la solidarietà espressa ai sartiglianti messi sotto inchiesta per quanto accaduto nelle due giornate di corsa alla stella: prima l'interruzione di pubblico servizio e l'oltraggio al questore per i contestati controlli antidoping, quindi la vicenda della sostituzione delle persone che dovevano compiere quei controlli, indagine che ha coinvolto anche il presidente dell'Associazione cavalieri, Francesco Castagna, e il vice presidente della Fondazione Sa Sartiglia Marzio Schintu.

«Io intendevo solidarizzare con persone che si sono viste sbattute in prima pagina, e questo lo ribadisco. Poi, è chiaro che se ci sono colpevoli dovranno rispondere delle accuse che vengono loro mosse. Ma il sindaco è per la legalità», sottolinea Lutzu. Una posizione con dei distinguo che tiene fermo il principio assoluto del «rispetto per le opinioni, e padre Paolo ha legittimamente espresso la sua mostrando anche notevole coraggio». Padre Paolo è stato al centro di commenti di tipo omertoso-mafio seguiti al post con il quale il francescano ha espresso la sua adesione totale ai controlli antidoping disposti dal questore Aliquò, una linea alla quale il sacerdote aveva aderito da subito senza tentennamenti.

Ma nel variegato mondo di Facebook si è assistito a una impressionante dimostrazione di spregio delle regole: a padre Paolo è stato detto senza tanti giri di parole che avrebbe fatto bene a stare zitto, e, in alternativa, ad andarsene dall'Associazione. Il sindaco Lutzu ha ribadito di aver «aiutato in tutti i modi i vari soggetti impegnati nella Sartiglia». Non condividendo però i tempi di intervento del questore: «I controlli si sarebbero potuti fare prima o dopo la corsa. Durante la manifestazione si rischiava di provocare i disagi che poi si sono verificati. D'accordissimo con i controlli - ma mi chiedo perché i questori negli anni scorsi non li abbiano compiuti in questo modo - ma non con i tempi. Trovo che il momento fosse sbagliato. Ma, ribadisco, ferma condanna all'illegalità e alla mancanza di rispetto per le opinioni anche diverse. E solidarietà a padre Paolo».

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