Area di crisi, Sedilo contro l’esclusione
Il sindaco Pes scrive all’assessore Paci: «Ecco perché noi dobbiamo esserci»
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SEDILO. Il Comune è stato escluso dall’area di crisi per Ottana, e il sindaco Pes invia una dura nota all’assessore regionale al Bilancio Paci, dove spiega le ragioni per le quali la scelta della Regione sia errata.
I Comuni che rientrano nel piano di intervento sono: Austis, Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollollai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule, Silanus, Sindia, Teti, Tiana. L’Unità per Ottana è una struttura di coordinamento politico-amministrativa, che opera nell’ambito della cabina di regia della programmazione unitaria, della cui Unità di progetto si avvale, è composta dagli assessorati competenti nelle aree di intervento prioritarie (Industria, Ambiente, Lavoro, Programmazione), integrata all'occorrenza da altri assessorati coinvolti su interventi specifici (Lavori Pubblici, Affari Generali, Agricoltura, Turismo e Artigianato, Pubblica Istruzione).
«Il Comune di Sedilo, ancorchè ubicato nel territorio della provincia di Oristano, confina con Ottana e Noragugume, ma soprattutto è vicino per caratteristiche ambientali, socioeconomiche e per la situazione di forte svantaggio comune a quei territori, essendo stato totalmente coinvolto nella depresisone dovuta alla deindustrializzazione della piana, di cui una parte consistente è costituita dal territorio di Sedilo. Una delimitazione che riguardi esclusivamente ai confini territoriali – continua Pes – e non tenga conto delle reali situazioni del territorio, non può essere certo la via migliore verso un nuovo sviluppo, cui aspira questa area della Sardegna centrale». Pes nella sua nota ricorda il perchè anche Sedilo ha diritto a far parte dell’Unità per Ottana: «provenienza dei lavoratori già occupati nell’area industriale, tassi di disoccupazione e di attività, vocazione agricola e agroindustriale del tutto comuni quei territori».
I Comuni che rientrano nel piano di intervento sono: Austis, Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollollai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule, Silanus, Sindia, Teti, Tiana. L’Unità per Ottana è una struttura di coordinamento politico-amministrativa, che opera nell’ambito della cabina di regia della programmazione unitaria, della cui Unità di progetto si avvale, è composta dagli assessorati competenti nelle aree di intervento prioritarie (Industria, Ambiente, Lavoro, Programmazione), integrata all'occorrenza da altri assessorati coinvolti su interventi specifici (Lavori Pubblici, Affari Generali, Agricoltura, Turismo e Artigianato, Pubblica Istruzione).
«Il Comune di Sedilo, ancorchè ubicato nel territorio della provincia di Oristano, confina con Ottana e Noragugume, ma soprattutto è vicino per caratteristiche ambientali, socioeconomiche e per la situazione di forte svantaggio comune a quei territori, essendo stato totalmente coinvolto nella depresisone dovuta alla deindustrializzazione della piana, di cui una parte consistente è costituita dal territorio di Sedilo. Una delimitazione che riguardi esclusivamente ai confini territoriali – continua Pes – e non tenga conto delle reali situazioni del territorio, non può essere certo la via migliore verso un nuovo sviluppo, cui aspira questa area della Sardegna centrale». Pes nella sua nota ricorda il perchè anche Sedilo ha diritto a far parte dell’Unità per Ottana: «provenienza dei lavoratori già occupati nell’area industriale, tassi di disoccupazione e di attività, vocazione agricola e agroindustriale del tutto comuni quei territori».
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