La Nuova Sardegna

Oristano

La Regione è di parola gli immobili al Comune

di Nicola Podda
La Regione è di parola gli immobili al Comune

Arborea, edifici storici tra i quali la ex casa del medico ceduti al prezzo di un euro Soddisfatta la sindaca Pintus: edifici del passato che sono il nostro futuro

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ARBOREA. Edifici e case che raccontano una storia, che sono tradizione e memoria di una comunità, torneranno ad avere nuova vita. Infatti, la Regione ha ceduto al comune di Arborea, al prezzo simbolico di un euro, Casa Orrù, la storica ex casa del medico del paese, e si appresta a fare altrettanto con alcuni beni che si trovano nel territorio. A darne notizia l’assessore regionale agli Enti locali, Cristiano Erriu, secondo il quale «La Regione continua nel percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare per il tramite degli enti locali che possano sfruttarli quali leve di sviluppo territoriale».

Soddisfatta la sindaca di Arborea, Manuela Pintus, che sottolinea l’importanza del fatto che Arborea si riappropri di edifici e case che rappresentano la memoria della comunità, sebbene si dovrà affrontare un lungo lavoro di riqualificazione per gli mmobili che da decenni necessitano di interventi strutturali. «Siamo felici e ringraziamo l’assessore Erriu e la giunta. Da questo momento saremo artefici del destino di edifici e costruzioni che parlano del nostro passato e rappresentano anche il nostro futuro», ha detto la prima cittadina.

Tuttavia, Manuela Pintus non nasconde il carattere d’urgenza di alcuni interventi: «Alcuni edifici cadono a pezzi, abbiamo dovuto transennare per non mettere a rischio l’incolumità pubblica, per altri casi ci si dovrà preoccupare del decoro urbano, penso alle casette degli artigiani».Tra gli immobili ceduti al comune di Arborea, il Palazzo Cerlienco o casa del cooperatore, due cosiddette “ex case del fattore”, l’ex essiccatoio che si trova dietro il Museo della Bonifica e vicino al silos con i quali dovrebbe essere realizzato un polo culturale di grande interesse; ancora, la “casa del fotografo, che si trova vicino all’ex ospedale Avanzini e che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe ospitare la sede del 118, altri depositi e e uffici.

Non mancherà il lavoro, ma la sindaca tiene a precisare che, comunque, la soddisfazione di poter essere artefici del proprio destino, del destino di queste importanti strutture storiche, è tanta. In un prossimo futuro, infatti, si studieranno quelle che saranno le soluzioni migliori per dare nuova vita e splendore ai beni che la Regione cederà, con la prospettiva di farli diventare patrimonio della cittadinanza e strumento di ulteriore sviluppo socio-economico.

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