Dai primi passi all’Opus Ballet: vince il lavoro
La storia ancora tutta da scrivere inizia alla scuola di danza Milene di Oristano. Poi ci vuole coraggio per cambiare vita e città a sedici anni. Chiara Mocci si trasferisce a Firenze dove inizia a...
1 MINUTI DI LETTURA
La storia ancora tutta da scrivere inizia alla scuola di danza Milene di Oristano. Poi ci vuole coraggio per cambiare vita e città a sedici anni. Chiara Mocci si trasferisce a Firenze dove inizia a lavorare con la compagnia dell’Opus Ballet. «All’inizio ho sentito poco la mancanza di casa nonostante fossi adolescente – racconta –. Poi col passare del tempo si avverte il distacco, ma ci si abitua e la danza aiuta. Lavoro per una delle più prestigiose compagnie italiane nel campo della danza moderna e contemporanea». Il palco è ciò che si vede, dietro però ci sono ore di sacrificio. «Ci si allena la mattina per un’ora e mezzo, nel pomeriggio ci sono le prove o un secondo allenamento. Per sette ore al giorno». E la sera si sta a casa perché non c’è tempo per i diversivi se non quello di avere nel cuore il sostegno dei genitori. Aspettando di scoprire il domani. (e.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
