ORISTANO
Corsi per enologi il Consorzio Uno diversifica l’offerta
ORISTANO. Il mercato del vino in Sardegna è in forte espansione. 300 le aziende presenti, dalle più grandi e rinomate fino a quelle a dimensione famigliare, stanno aumentando gli investimenti e...
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ORISTANO. Il mercato del vino in Sardegna è in forte espansione. 300 le aziende presenti, dalle più grandi e rinomate fino a quelle a dimensione famigliare, stanno aumentando gli investimenti e puntano ad accrescere e diversificare la loro produzione. Anche Oristano recita la sua parte in questo scenario, non solo sul lato delle aziende produttrici, ma anche con l'importante ruolo ricoperto dalla facoltà di Enologia dell'Università di Sassari, che ha la sua sede presso il Consorzio UNO. La formazione degli enologi, è infatti un elemento fondamentale per lo sviluppo del settore e la presenza in loco di un centro di formazione è un vantaggio importante. In quest'ottica scorso si è tenuto il seminario “Bollicine del nuovo millennio: dalla vigna al bicchiere”. «Il percorso formativo non si rivolge solo agli iscritti – spiega Giovanni Nieddu, presidente della corso di Agraria dell'università turritana – e per questo organizziamo seminari aperti come quello che si terrà in autunno sui rapporti tra cambiamenti climatici e tecniche vitivinicole». Il seminario organizzato dall'Assoenologi, dall'Università è sponsorizzato da Oenofrance, azienda che si occupa della vendita di prodotti enologici come lieviti o enzimi, verteva sulle tecniche di produzione dei vini frizzanti. «Le caratteristiche delle uve sarde infatti sono ottime per la produzione degli spumanti col metodo classico» spiega Marco Locci, agente di Oenofrance nell'isola. Si tratta del metodo di produzione dello Champagne, nome che però naturalmente non può essere usato al di fuori della regione francese. Sul ruolo del territorio Locci non ha dubbi: «I produttori sono interessati agli aspetti colturali e a quelli della vinificazione. La presenza della corso di Enologia è molto importante perché permette agli studenti sardi di formarsi in stretta connessione con il territorio e le sue caratteristiche, cosa che ovviamente sarebbe molto più difficile se si dovesse andare fuori per studiare». Nieddu sottolinea come «le indagini di mercato stiano spingendo le aziende sarde verso la produzione dei vari tipi di spumante, per questo riteniamo fondamentali questi momenti di formazione».
Davide Pinna
Davide Pinna
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