scano montiferro
A San Pietro cadono calcinacci
Si staccano intonaci nella cappella delle Anime del purgatorio
1 MINUTI DI LETTURA
SCANO MONTIFERRO. Scampato pericolo nella chiesa parrocchiale di Scano Montiferro dedicata al patrono San Pietro Apostolo, del quale a fine mese ricorre la festività. Durante la mattinata infatti sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Oristano con due autoscala e l’agente di polizia locale del paese che, dopo l’immediata segnalazione del sindaco Antonio Flore e del Parroco Don Antonello Putzolu, hanno messo in sicurezza il luogo interessato dal distacco di numerosi calcinacci e intonaci. Questi sono venuti giù nella parte della cappella dedicata alle Santissime Anime del Purgatorio. Lo spazio si trova nella parte immediatamente a sinistra entrando dalla Bussola.
I danni sono stati limitati e fortunatamente il crollo non ha coinvolto persone né il bellissimo affresco che caratterizza la stessa cappella risalente ai primi anni del Novecento realizzato dal pittore e scultore scanese, Isidoro Delogu. I sopralluoghi durati quasi tutto il giorno hanno riscontrato alcuni danni sulla copertura della chiesa in corrispondenza dei crolli interni alla struttura. Già da due giorni il sindaco, che era stato messo al corrente della situazione, aveva emesso un’ordinanza dichiarando inagibile la cappella, predisponendo la messa in sicurezza dei luoghi e il divieto d’accesso. La chiesa rimarrà comunque aperta al pubblico: essendo delimitata la zona pericolosa, l’accesso è consentito dalla porticina secondaria. (ang.m.)
I danni sono stati limitati e fortunatamente il crollo non ha coinvolto persone né il bellissimo affresco che caratterizza la stessa cappella risalente ai primi anni del Novecento realizzato dal pittore e scultore scanese, Isidoro Delogu. I sopralluoghi durati quasi tutto il giorno hanno riscontrato alcuni danni sulla copertura della chiesa in corrispondenza dei crolli interni alla struttura. Già da due giorni il sindaco, che era stato messo al corrente della situazione, aveva emesso un’ordinanza dichiarando inagibile la cappella, predisponendo la messa in sicurezza dei luoghi e il divieto d’accesso. La chiesa rimarrà comunque aperta al pubblico: essendo delimitata la zona pericolosa, l’accesso è consentito dalla porticina secondaria. (ang.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
