Strisce blu e polemiche E dieci occupati in meno
di Alessandro Farina
Bosa, dal 15 giugno gli stalli di nuovo a pagamento in città e alla Marina Parcometri gestiti dalla Polizia municipale ma si sono persi posti di lavoro
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BOSA. Dal 15 giugno le strisce blu sono di nuovo efficaci nella città del Temo e sul litorale di Bosa Marina, con la gestione comunale dei parcometri affidata alla Polizia municipale, dopo l’annullamento in autotutela di due gare d’appalto. La soluzione trovata in extremis è infatti il noleggio delle colonnine per i ticket da una ditta privata, che cura posa dei marchingegni e manutenzione, raccolta di danaro introitato dai ticket e versamento alle casse dell’ente locale. Ma se nella zona centrale di Bosa si tira un sospiro di sollievo, considerato che con i parcheggi liberi nelle ore di punta trovare un posto per l’auto era praticamente impossibile, sul tappeto resta la questione della perdita di posti di lavoro e una richiesta in arrivo da Bosa Marina, dove orari e tariffe sono più alti che nell’area centrale di Bosa. Erano una decina gli ausiliari del traffico occupati nel servizio, che è stagionale a Bosa Marina e annuale nella zona centrale di Bosa. Il 31 dicembre 2017, chiusa una proroga di tre mesi da settembre, la ditta privata ha cessato il servizio rispedendo a casa il personale. Che sperava in un nuovo bando per la riassunzione, in base ad una clausola di salvaguardia che ne avrebbe privilegiato il ritorno al lavoro. Non sarà così, perché due appalti per l’assegnazione del servizio non arriveranno a meta, annullati in autotutela. La soluzione per il Comune è stata gestire in proprio le strisce blu, tanto più a ridosso della stagione balneare. Si è arrivati quindi nei giorni scorsi ad affittare da una ditta privata i parcometri, con vigilanza sul pagamento dei ticket per ora affidata alla Polizia municipale. Soluzione che risolve il problema parcheggi nel centro cittadino, garantendo gli stalli in aree ad alta presenza commerciale e dei servizi, ma che non contempera la riassunzione del personale precedentemente in servizio, perché per l’ente pubblico la clausola di salvaguardia non può valere. La questione parcheggi a pagamento agita poi le acque anche a Bosa Marina, dopo un avvio di stagione balneare drammatico per il maltempo. «È una stagione anomala per un clima in buona parte avverso, e per la questione costi dei trasporti per la Sardegna che genera disdette. Sarebbe auspicabile che l’amministrazione tenesse conto di questa realtà e parificasse costi e orari a quelli dell’area urbana, anch’essa da tempo a valenza turistica», l’appello del rappresentante di Confesercenti Angelo Cabula. A Bosa il parcheggio prevede la sosta gratuita nelle ore pomeridiane e nei giorni festivi, ed un costo di 50 centesimi l’ora a veicolo. A Bosa Marina il costo è 80 centesimi l’ora tutti i giorni della settimana e senza pausa pomeridiana. «Unificare i costi del parcheggio eviterebbe disparità» conclude Angelo Cabula.
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