l’impegno
Tre artisti da Oristano a Pontida per il Festival contro il razzismo
di Roberta Fois
ORISTANO. Da Oristano a Pontida per suonare e cantare contro il razzismo. Così, gli oristanesi Andrea Secci, 33 anni, e Emanuele Monni insieme ad Alessandro Silli, 41 anni di Carbonia parteciperanno...
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ORISTANO. Da Oristano a Pontida per suonare e cantare contro il razzismo. Così, gli oristanesi Andrea Secci, 33 anni, e Emanuele Monni insieme ad Alessandro Silli, 41 anni di Carbonia parteciperanno oggi al Festival dell'orgoglio migrante antirazzista nella città lombarda. Giunto alla sua seconda edizione il Festival è nato con l'obiettivo di rispondere alle troppe voci di odio e razzismo che purtroppo macchiano continuamente la nostra quotidianità.
«L’anno scorso a #pontidantirazzista splendeva il sole – hanno spiegato in una nota gli organizzatori –. Splendeva sopra il festival dell’orgoglio antirazzista. Nato dai centri sociali di tutta Italia come risposta alle provocazioni di Salvini, il festival è stato un successo oltre ogni aspettativa. Ha mostrato la forza di tante e tanti che si oppongono alla discriminazione, al razzismo, all’odio». Una forza che è anche quella dei tre artisti sardi, unici dell'isola a partecipare e unici a farlo in maniera gratuita per volontariato. Non nuovi a iniziative di tipo umanitario e già noti nel panorama musicale i tre contribuiranno a costruire con le loro note un mondo più umano proprio a partire dalla manifestazione di oggi, in cui festa, cultura, musica, sport e tanto altro lavoreranno insieme con un unico obiettivo. Saranno cinque i brani presentati dal trio, scritti da Andrea Secci, voce e chitarra di accompagnamento, e riarrangiati insieme a Emanuele Monni, chitarra solista. Al basso e alle percussioni invece ci sarà Alessandro Silli. Alcuni dei brani di Andrea Secci si possono trovare nel suo canale youtube. «Spetta a noi, tutti insieme, tracciare nuove vie per sradicare immaginari di odio e razzismo, iniziando proprio dal luogo simbolo di Pontida come inizio per l’abbattimento dei feticci leghisti: abbatterli con la forza dell’orgoglio migrante, l’orgoglio che nasce dal desiderio di libertà di chi non conosce confini, dalla volontà di costruire il proprio futuro senza negare quello dell’altro, dalla dignità di ribellarsi ad ogni sopruso» concludono gli organizzatori.
«L’anno scorso a #pontidantirazzista splendeva il sole – hanno spiegato in una nota gli organizzatori –. Splendeva sopra il festival dell’orgoglio antirazzista. Nato dai centri sociali di tutta Italia come risposta alle provocazioni di Salvini, il festival è stato un successo oltre ogni aspettativa. Ha mostrato la forza di tante e tanti che si oppongono alla discriminazione, al razzismo, all’odio». Una forza che è anche quella dei tre artisti sardi, unici dell'isola a partecipare e unici a farlo in maniera gratuita per volontariato. Non nuovi a iniziative di tipo umanitario e già noti nel panorama musicale i tre contribuiranno a costruire con le loro note un mondo più umano proprio a partire dalla manifestazione di oggi, in cui festa, cultura, musica, sport e tanto altro lavoreranno insieme con un unico obiettivo. Saranno cinque i brani presentati dal trio, scritti da Andrea Secci, voce e chitarra di accompagnamento, e riarrangiati insieme a Emanuele Monni, chitarra solista. Al basso e alle percussioni invece ci sarà Alessandro Silli. Alcuni dei brani di Andrea Secci si possono trovare nel suo canale youtube. «Spetta a noi, tutti insieme, tracciare nuove vie per sradicare immaginari di odio e razzismo, iniziando proprio dal luogo simbolo di Pontida come inizio per l’abbattimento dei feticci leghisti: abbatterli con la forza dell’orgoglio migrante, l’orgoglio che nasce dal desiderio di libertà di chi non conosce confini, dalla volontà di costruire il proprio futuro senza negare quello dell’altro, dalla dignità di ribellarsi ad ogni sopruso» concludono gli organizzatori.
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