La Nuova Sardegna

Oristano

Ad Arborea la banda dello specchietto

Inscenano un falso incidente per truffare gli automobilisti, avvisi della sindaca

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ARBOREA. Le cattive abitudini non muoiono mai e le truffe sono sempre dietro l’angolo. I professionisti della “truffa dello specchietto” sembrano aggirarsi in questi giorni per le strade di Arborea, in cerca di malcapitati da far finire nella loro rete. Nei giorni scorsi, mentre percorreva la strada 16, la macchina di un cittadino di Arborea è stata colpita da un sasso. L’automobilista ha deciso di accostare, a pochi metri di distanza da dove sostava un’altra auto, ferma ai bordi della strada. Chi occupava quest’ultima, due donne e un uomo italiani, hanno accusato il cittadino di Arborea d’aver colpito lo specchietto della loro autovettura mentre transitava. In realtà le cose erano andate ben diversamente e l’automobilista accusato d’aver urtato la macchina che sostava ai bordi della strada ha deciso di avvertire le forse dell’ordine. A quel punto, i tre non hanno perso tempo e si sono allontanati dal luogo del finto incidente. Le stesse persone sembra siano state avvistate anche venerdì mattina nello stesso tratto di strada pronte, evidentemente, a ripetere il tentativo di truffa. Per ora la “banda dello specchietto” non è stata rintracciata e c’è da sperare che non abbiano avuto “buon” fine altri tentativi ai danni di automobilisti ignari. Intanto, la sindaca di Arborea, Manuela Pintus, ha provveduto ad avvertire la popolazione, invitando tutti i cittadini alla massima attenzione. La dinamica della “truffa dello specchietto” è sempre la stessa: si colpisce una macchina che passa tirando un sasso verso di essa, si discute con l’automobilista reo d’aver urtato lo specchietto delle macchina in sosta e gli si chiedono centinaia di euro per rimediare al danno. A volte, gli automobilisti accusati credono alla versione dei fatti che viene loro propinata e, per evitare anche discussioni che potrebbero trascendere, decidono di pagare. Un fenomeno non nuovo nella provincia di Oristano, già in passato simili truffe avevano trovato spazio per poi essere scoperte, quindi sarà bene tenere gli occhi aperti e, qualora dovesse capitare d’imbattersi nella “banda”, bisognerà avvertire immediatamente le forze dell’ordine, perché non si può escludere che i truffatori siano tuttora all’opera.

Nicola Podda

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