Piani per i diabetici, indagano Procura e Assl
Sotto la lente i programmi della Casa di cura del Rimedio, medici di base convocati per le prescrizioni
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ORISTANO. Sedici medici di base saranno sentiti i prossimi giorni dal Comitato per la medicina di famiglia dell’Assl in merito alle prescrizioni di insulina di nuova generazione sulla base dei piani terapeutici predisposti dalla Casa di cura Madonna del Rimedio. Al centro dell’incontro ci saranno le quantità di insulina che risultano prescritte e che in alcuni casi superano di molto le dosi previste, fino ad arrivare a tre volte tanto le necessità. Il tema interessa anche una indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Oristano, che vuole vederci chiaro sulle anomali, o presunte tali, di quei piani. E per questa ragione una decina di giorni fa la polizia giudiziaria si è presentata nella sede della Direzione generale della Assl e ha acquisito documenti, sentendo anche il direttore d’area Mariano Meloni proprio in merito ai piani terapeutici. Quei piani, si è appurato, non erano legittimamente elaborati perché la Regione Sarda li pone in capo alla struttura pubblica. E così, la redazione è stata ora sottratta alla Casa di cura e rimessa al Servizio diabetologia della Assl. Stando alla Casa di cura, dalla quale sono stati acquisiti altri documenti e piani, i vertici non sarebbero stati al corrente del divieto; essendo struttura accreditata, ritenevano di poterli elaborare come effettivamente era possibile fare. Almeno fino a quanto la gestione generale dei piani terapeutici era collegata all’Agenzia italiana del farmaco.
Nel frattempo, i cambiamenti hanno imposto il divieto alla Casa di cura, seppure accreditata, di redigere i piani.
Gli accertamenti della Procura vanno sul doppio binario: la continuità nella elaborazione dei piani e la verifica sulle quantità di farmaci di nuova generazione prescritti. Nel frattempo, i diabetici seguiti dalla Casa di cura hanno dovuto rivolgersi al Servizio Assl per le prescrizioni, con disagi e ritardi.(si.se.)
Nel frattempo, i cambiamenti hanno imposto il divieto alla Casa di cura, seppure accreditata, di redigere i piani.
Gli accertamenti della Procura vanno sul doppio binario: la continuità nella elaborazione dei piani e la verifica sulle quantità di farmaci di nuova generazione prescritti. Nel frattempo, i diabetici seguiti dalla Casa di cura hanno dovuto rivolgersi al Servizio Assl per le prescrizioni, con disagi e ritardi.(si.se.)
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