La Nuova Sardegna

Oristano

Campo boe a Su Pallosu, il Tar dice sì

di Piero Marongiu
Campo boe a Su Pallosu, il Tar dice sì

San Vero Milis, rigettato il ricorso contro l’iniziativa promossa dal Circolo nautico

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SAN VERO MILIS. Il campo boe per 34 posti barca a Su Pallosu si farà. Anzi, i lavori per la sua realizzazione sono stati già conclusi qualche giorno fa. La questione, almeno per il momento, è stata risolta dal Tar della Sardegna che ha rigettato il ricorso presentato dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, la Soprintendenza archeologica di Cagliari e Oristano e il l’ufficio Suap del Comune di San Vero Milis (che però non si era costituito in giudizio), con il quale si chiedeva l’annullamento dell’autorizzazione alla realizzazione di un ormeggio natanti a Su Pallosu. Ma la soluzione della questione è rimandata al 29 maggio del prossimo anno, quando il ricorso verrà trattato nel merito.

«Il campo boe è stato realizzato nel punto previsto dal progetto presentato a suo tempo, nelle caratteristiche indicate nella documentazione presentata a corredo della pratica e secondo le direttive emanate dalle autorità preposte al rilascio di pareri e autorizzazioni –, ha detto Mauro Saba, presidente del circolo nautico Su Pallosu –. La risposta del Tar è arrivata qualche giorno fa, e, tra le altre cose, dice che il punto in cui era previsto il posizionamento delle boe non ricade nell’ambito di area soggetta a tutela paesaggistica e che l’intervento previsto è finalizzato a mettere ordine ad una situazione preesistente, peraltro già autorizzato dalla Regione. Quindi – si legge nel pronunciamento del tribunale amministrativo – deve prevalere l’interesse del Circolo nautico ricorrente all’attuazione del progetto migliorativo. Non essendo le motivazioni, poste a fondamento del rigetto, corroborate da adeguate argomentazioni impeditive, si sospende il provvedimento impugnato di rigetto del progetto di riordino del campo boe».

A meno di altre sorprese, il Circolo nautico Su Pallusu dovrebbe ottenere le autorizzazioni necessarie per la concessione del tratto di mare in questione, che si trova all’interno di una superficie totale di 7200 metri quadri, per sei anni.

«I posti barca non sono aumentati neppure di uno, 34 erano e 34 sono rimasti – spiega Mauro Saba –. Vorrei fosse chiaro che il nostro interesse primario era quello di mettere in ordine una situazione che si trascinava da tempo. In questi giorni stiamo bonificando il fondale dai materiali buttati da qualche incivile. Come Circolo nautico facciamo parte dell’associazione “VelePuliamo”, di Cannigione, che si occupa di diffondere un messaggio finalizzato alla tutela dell’ambiente e al rispetto del mare in particolare».

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