Le Cinque Vele sventolano a Bosa
Il riconoscimento di Legambiente e Touring premia l’intera Planargia
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BOSA. La bandiera delle Cinque Vele, il prestigioso riconoscimento di Legambiente e Touring Club attribuito anche quest’anno a Bosa ed alla Planargia, svetta ben visibile dalla spiaggia e dal lungomare di Bosa Marina dalla torre dell’isola Rossa.
A posizionare il vessillo ambientalista nei giorni scorsi, alla presenza del responsabile nazionale di Legambiente Felice Marongiu, l’assessore a turismo e cultura Alfonso Campus e quello ai lavori pubblici Danilo Mastinu, con la rappresentanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa formata dal sottocapo di seconda classe Antonello Cataldi e dal comune di seconda classe Antonio Calledda. Da oltre un decennio Bosa ottiene le Cinque Vele e compare nella Guida Blu edita da Touring Club e Legambiente.
Un riconoscimento che permette una visibilità di livello nazionale, tra le diverse località premiate dalle due associazioni, per l’intero territorio della Planargia considerato che da qualche anno si guarda ai pregi ambientali ed ai servizi del comprensorio oltre che dei centri di riferimento. Tra le motivazioni del riconoscimento al territorio sulla fascia centro occidentale dell’isola le azioni in difesa del Gips Fulvus, il Grifone che volteggia sulle alture del Marrargiu. Dove la specie, unico territorio in Italia, nidifica. Le Cinque Vele riconoscono insomma la valenza ambientale della Planargia nel panorama nazionale, con possibili ricadute di attrattore turistico. Come spiega Vitale Marongiu di Legambiente «la Sardegna anche quest’anno è la regione che ha ottenuto il maggior numero di Cinque Vele. Bosa vanta da tempo questo riconoscimento, perché diverse amministrazioni hanno avuto attenzione per le tematiche legate all’ambiente. Che sono certamente di indubbio traino alla crescita anche di un turismo sensibile e attento al rispetto del patrimonio locale».(al.fa.)
A posizionare il vessillo ambientalista nei giorni scorsi, alla presenza del responsabile nazionale di Legambiente Felice Marongiu, l’assessore a turismo e cultura Alfonso Campus e quello ai lavori pubblici Danilo Mastinu, con la rappresentanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa formata dal sottocapo di seconda classe Antonello Cataldi e dal comune di seconda classe Antonio Calledda. Da oltre un decennio Bosa ottiene le Cinque Vele e compare nella Guida Blu edita da Touring Club e Legambiente.
Un riconoscimento che permette una visibilità di livello nazionale, tra le diverse località premiate dalle due associazioni, per l’intero territorio della Planargia considerato che da qualche anno si guarda ai pregi ambientali ed ai servizi del comprensorio oltre che dei centri di riferimento. Tra le motivazioni del riconoscimento al territorio sulla fascia centro occidentale dell’isola le azioni in difesa del Gips Fulvus, il Grifone che volteggia sulle alture del Marrargiu. Dove la specie, unico territorio in Italia, nidifica. Le Cinque Vele riconoscono insomma la valenza ambientale della Planargia nel panorama nazionale, con possibili ricadute di attrattore turistico. Come spiega Vitale Marongiu di Legambiente «la Sardegna anche quest’anno è la regione che ha ottenuto il maggior numero di Cinque Vele. Bosa vanta da tempo questo riconoscimento, perché diverse amministrazioni hanno avuto attenzione per le tematiche legate all’ambiente. Che sono certamente di indubbio traino alla crescita anche di un turismo sensibile e attento al rispetto del patrimonio locale».(al.fa.)
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