La Nuova Sardegna

Oristano

Cabras, un defibrillatore in ricordo di Vincenzo

di Piero Marongiu
Cabras, un defibrillatore in ricordo di Vincenzo

A San Giovanni di Sinis il salvavita donato dall’associazione Curtale al Comune Tre anni fa la tragedia durante il tentativo di soccorso a dei bagnanti in difficoltà

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CABRAS. Sarà posizionato nella marina di San Giovanni di Sinis il defibrillatore donato all’amministrazione Comunale cabrarese dall’associazione intitolata a Vincenzo Curtale, il commerciante oristanese morto il giorno di ferragosto del 2015 nella stessa località dopo aver contribuito a salvare alcuni bagnati, imprudentemente entrati in acqua nonostante le condizioni del mare fossero proibitive.

Un gesto, quello compiuto dai membri dell’associazione Curtale, altamente significativo, che ha trovato nella giunta guidata dal sindaco Andrea Abis immediata accoglienza.

Il defibrillatore sarà posizionato proprio a San Giovanni di Sinis e servirà, se dovesse essere necessario, per le esigenze di chiunque ne avesse bisogno.

L’importante presidio sanitario sarà gestito dagli addetti al salvamento che operano sul posto.

La morte di Vincenzo Curtale, sopraggiunta a causa dell’enorme sforzo effettuato dallo sfortunato 41enne commerciante oristanese nel tentativo di salvare alcuni bagnanti che non riuscivano a rientrare a riva a causa della forte risacca presente quel giorno.

Curtale, sfidando le avverse condizioni del mare, non aveva esitato a tuffarsi in acqua e a prestare il proprio aiuto a chi si era trovato in difficoltà. La sua morte aveva commosso tutti, ma anche suscitato un’infinità di polemiche perché la spiaggia era sprovvista del servizio di salvamento.

«Se ci fossero stati i bagnini – dissero in tanti – Vincenzo Curtale non sarebbe morto». Quella morte però non è stata inutile, perché, nonostante l’esiguità delle risorse messe a disposizione annualmente per il presidio delle spiagge cabraresi (oltre 30 chilometri) adesso i controlli sono maggiori.

I mari sardi, soprattutto per chi non li conosce, nelle giornate ventose che fanno ingrossare le onde, possono essere molto pericolosi. Per evitare di mettere a rischio la propria vita e quella di persone altruiste come Vincenzo Curtale, che non esitano a sfidare le onde quando vedono qualcuno in difficoltà, se non ci sono le condizioni di sicurezza, o con la bandiera rossa esposta, è meglio non entrare in acqua.

Lo scorso anno l’amministrazione Comunale cabrarese, allora guidata dal sindaco Cristiano Carrus, intitolò allo sfortunato giovane oristanese l’osservatorio di San Giovanni di Sinis.

Un gesto importante che contribuirà a tenere vivo il ricordo di Vincenzo Curtale, e che, si spera, servirà ad evitare altre morti lungo le spiegge dell’isola.

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