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Transito vietato anche quest’anno a baia Managu
BOSA. È stata prorogata anche questa estate, l’ordinanza della Guardia Costiera che ormai da diversi anni vieta per ragioni di sicurezza transito, ancoraggio delle imbarcazioni e qualsiasi attività...
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BOSA. È stata prorogata anche questa estate, l’ordinanza della Guardia Costiera che ormai da diversi anni vieta per ragioni di sicurezza transito, ancoraggio delle imbarcazioni e qualsiasi attività subacquea nelle acque vicino a baia Managu. In quel tratto di mare sono ancora presenti le gabbie semi sommerse di un dismesso impianto di acquacoltura costruito negli anni '90. A firmare il provvedimento il tenente di vascello Francesco Bernardi, che proroga una precedente decisione della Guardia Costiera di Bosa che risale al 30 marzo 2017. Una prima ordinanza con l’interdizione dell’area marina dove erano presenti i pericolosi manufatti, era stata emessa a novembre del 2008, e altre se ne sono succedute negli anni seguenti, fino al 2017. Quando Circomare Bosa intimava agli enti preposti di intervenire per risolvere il problema alla radice, anche perchè quel tratto di costa è molto frequentato. L’esigenza per i militari delle Capitanerie di Porto, infatti, è non solo di fornire delle chiare indicazioni sui pericoli, ancora attuali, nello specchio di mare dove sono presenti alcuni congegni un tempo utilizzati per l'itticoltura, ma anche che vengano risolte dopo oltre un decennio dall’abbandono tutte le problematiche correlate alla presenza di questi manufatti. Una parte dei quali, in varie tempeste invernali, è approdata sotto forma di relitto nelle spiagge lungo la costa di Bosa, l'ulteriore questione aperta. Il complesso iter progettuale è stato affidato al Comune di Bosa, che dovrà studiare il modo di rimuovere le gabbie semi sommerse e le pericolose strutture di cavi di ancoraggio al fondale.(al.fa.)
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