Bar e ristoranti aperti: i turisti animano il centro
di Eleonora Caddeo
Molti esercenti hanno deciso di lavorare nel giorno di festa e sono stati premiati Giudizi contrastanti sulle presenze: c’è chi parla di calo e chi di sostanziale tenuta
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ORISTANO. Chi ha scelto il mare, chi l'entroterra, e chi, tra turisti e residenti, ha preferito trascorrere il pranzo o la cena di Ferragosto in città, accogliendo con piacere la scelta delle attività del centro storico di Oristano di aprire, in massa rispetto agli anni passati, la giornata del 15 agosto. Tra gli esercenti che hanno deciso di tenere la serranda della propria attività sollevata, riscuotendo un notevole successo in termini di presenze e incassi, ci sono molti bar e vari ristoranti. Nonostante la positività generale, ciò che raccontano i titolari di questi locali del centro sembrano due facce della medesima medaglia, quella di una stagione estiva ricca di turisti, dalla penisola e anche altre nazioni. Per alcuni esercenti infatti la stagione è partita lenta e in ritardo rispetto all'anno passato, con un leggero decremento in termini di afflusso, nonostante i tanti turisti; per altri, l'estate 2018 sta proseguendo la parabola positiva di presenze e lavoro avviata già da qualche anno e che ha giovato non poco all'economia della città.
Tra le attività coraggiose, la cui audacia sembra essere stata ripagata in pieno dai numeri, c'è stato anche un negozio di abbigliamento uomo-donna che, forse anche perché l'unico, ha tratto ancor più beneficio dall'apertura ferragostana. «Abbiamo scelto di aprire e abbiamo lavorato bene - spiega Giuliano Marras, de l'Officina, bar in via De Castro - un po' in calo rispetto ai due giorni precedenti. Nel complesso però la stagione è partita in ritardo ed è lenta, nonostante i turisti in giro siano tanti e stiano smuovendo l'economia». Sempre nella stessa via centralissima, un altro ristoratore, Mattia Pippia, titolare di Craft, parla di un calo del venti per cento, rispetto all'anno scorso sottolineando che «è stato un buon giugno, meno bene luglio, agosto è positivo nonostante il decremento».
«È andata molto bene a ferragosto - spiega Romina Pischedda, di Kalispera, ristorante in via Garibaldi - e rispecchia il trend della stagione, positivo e in crescendo, con molti turisti ma anche clienti abituali». «Siamo stati aperti sino alle 14 - racconta Marcello Piacentini, dell'Aroma Caffè, in piazza Roma - abbiamo lavorato, c'erano tanti turisti in giro e molti cercavano un posto per pranzare». «Da metà luglio in poi l'ottanta per cento dei nostri clienti è stato costituito da turisti - spiega Franco Sechi, del ristorante La Brace, in via Figoli -. Abbiamo riscontrato un incremento di presenze di anno in anno, e anche a Ferragosto è andata molto bene».
Un’apertura festiva più che positiva per Maurizio Firinu, titolare di Cocco&Dessì, in via Tirso, tra i primi, nel 2008, a puntare sull'offrire un servizio anche il 15 agosto. «La giornata è andata molto bene - spiega - la stagione, seppur positiva, è leggermente in calo rispetto al passato». L'unico negozio di abbigliamento aperto, in via Umberto I, ha sbancato: «Abbiamo lavorato benissimo - sottolinea Claudia Pozzebon, responsabile del punto vendita - quasi tutti turisti, italiani e stranieri. L'incremento c'è stato in tutta la stagione».
Le vie del centro di Oristano, anche a Ferragosto, erano un via vai di turisti, molti stranieri, olandesi, tedeschi e di altre nazionalità, ma anche vacanzieri torinesi, romani, toscani e da più zone d'Italia. In alcuni casi non si tratta della prima volta in Sardegna, bensì di un ritorno ad Oristano, come nel caso di alcuni turisti olandesi alla ricerca di un gelato rinfrescante. Per altri, come nel caso di Arianna Piutti e Roberto Piazza, torinesi al primo approccio isolano, con base ad Alghero, Oristano è stata una scelta: «Siamo appena arrivati - spiegano - per vedere la città e le spiagge e la penisola del Sinis», un lembo di terra di cui hanno sentito parlare tanto e bene.
Tra le attività coraggiose, la cui audacia sembra essere stata ripagata in pieno dai numeri, c'è stato anche un negozio di abbigliamento uomo-donna che, forse anche perché l'unico, ha tratto ancor più beneficio dall'apertura ferragostana. «Abbiamo scelto di aprire e abbiamo lavorato bene - spiega Giuliano Marras, de l'Officina, bar in via De Castro - un po' in calo rispetto ai due giorni precedenti. Nel complesso però la stagione è partita in ritardo ed è lenta, nonostante i turisti in giro siano tanti e stiano smuovendo l'economia». Sempre nella stessa via centralissima, un altro ristoratore, Mattia Pippia, titolare di Craft, parla di un calo del venti per cento, rispetto all'anno scorso sottolineando che «è stato un buon giugno, meno bene luglio, agosto è positivo nonostante il decremento».
«È andata molto bene a ferragosto - spiega Romina Pischedda, di Kalispera, ristorante in via Garibaldi - e rispecchia il trend della stagione, positivo e in crescendo, con molti turisti ma anche clienti abituali». «Siamo stati aperti sino alle 14 - racconta Marcello Piacentini, dell'Aroma Caffè, in piazza Roma - abbiamo lavorato, c'erano tanti turisti in giro e molti cercavano un posto per pranzare». «Da metà luglio in poi l'ottanta per cento dei nostri clienti è stato costituito da turisti - spiega Franco Sechi, del ristorante La Brace, in via Figoli -. Abbiamo riscontrato un incremento di presenze di anno in anno, e anche a Ferragosto è andata molto bene».
Un’apertura festiva più che positiva per Maurizio Firinu, titolare di Cocco&Dessì, in via Tirso, tra i primi, nel 2008, a puntare sull'offrire un servizio anche il 15 agosto. «La giornata è andata molto bene - spiega - la stagione, seppur positiva, è leggermente in calo rispetto al passato». L'unico negozio di abbigliamento aperto, in via Umberto I, ha sbancato: «Abbiamo lavorato benissimo - sottolinea Claudia Pozzebon, responsabile del punto vendita - quasi tutti turisti, italiani e stranieri. L'incremento c'è stato in tutta la stagione».
Le vie del centro di Oristano, anche a Ferragosto, erano un via vai di turisti, molti stranieri, olandesi, tedeschi e di altre nazionalità, ma anche vacanzieri torinesi, romani, toscani e da più zone d'Italia. In alcuni casi non si tratta della prima volta in Sardegna, bensì di un ritorno ad Oristano, come nel caso di alcuni turisti olandesi alla ricerca di un gelato rinfrescante. Per altri, come nel caso di Arianna Piutti e Roberto Piazza, torinesi al primo approccio isolano, con base ad Alghero, Oristano è stata una scelta: «Siamo appena arrivati - spiegano - per vedere la città e le spiagge e la penisola del Sinis», un lembo di terra di cui hanno sentito parlare tanto e bene.
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