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Oristano

Vacanze alternative a Oristano, una notte nel monastero di clausura

Eleonora Caddeo
La stanza per i turisti nel monastero delle Clarisse
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La stanza per i turisti nel monastero delle Clarisse

Le suore clarisse cercano di autofinanziarsi e mettono a disposizione una camera nel circuito Airbnb

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ORISTANO. Affittasi camera matrimoniale, con bagno privato, mini-bar, aria condizionata, riscaldamento e ingresso privato. Sembra un annuncio come tanti. Ciò che lo rende unico è il fatto che la camera si trova all’interno di un monastero di clausura. Quello di Santa Chiara che da ieri ha la propria offerta turistica su Airbnb.it, sito specializzato in affittacamere e case vacanza. A pubblicare l’inserzione, con tanto di profilo privato, è suor Maria Caterina, la più giovane delle nove suore di clausura residenti nel monastero oristanese, le quali, per motivi di sostentamento, hanno deciso di ricavare qualche soldino dall'affitto dell'unica stanza, situata nel perimetro esterno alla clausura.

Una scelta inusuale, quella di aprire al pubblico una struttura che per settecento anni è stata luogo esclusivo di preghiera, certamente coraggiosa, che racconta di come l'apertura verso il prossimo e l'elasticità mentale siano strumenti potentissimi, capaci di superare, senza mai oltrepassare, anche il voto di clausura e le regole dell'isolamento e della meditazione. Aprendo la pagina del noto sito di affitta camere e case vacanza, da ieri, è comparsa una nuova inserzione relativa a “una piccola e accogliente dimora nel perimetro esterno alla clausura”. Una stanza dalla pareti candide, appena tinteggiate, letto in ferro battuto con un trapuntino azzurro, due cuscini bianchi, una piccola scrivania con una sedia, e alcune mensole, luci soffuse e un bagno in marmo bianco.

«La camera - si legge nel testo dell'annuncio scritto dalle sorelle - è capace di ospitare una coppia o un singola persona ove è possibile il pernottamento, il riposo, il raccoglimento e la meditazione. Dispone di un letto matrimoniale alla francese, un comodo bagno con doccia, aria condizionata, riscaldamento e minifrigo. Set di biancheria: asciugamani e lenzuola inclusi». La stanza, in affitto al costo di cinquantotto euro a notte, è prenotabile dal primo settembre, per un periodo minimo di almeno due giorni. Saranno proprio le suore ad accogliere gli ospiti, mostrare loro la camera e consegnare le chiavi. Compresa tra i servizi c'è anche la visita alla chiesa di Santa Chiara, a cui il monastero è dedicato. Più che una camera in affitto, quella pubblicata da suor Maria Caterina è una piccola rivoluzione: dopo settecento anni di preghiera, il monastero, per sopravvivere, apre le porte della clausura, o quasi. E per farlo le sorelle si sono digitalizzate. Suor Maria Caterina è diventata “host”, ossia ospite, del sito e con l'aiuto di un altro host, Stefano, che si è occupato della digitalizzazione dell'idea, le suore di clausura sono ora interfacciate con il mondo, nonostante la ruota lignea le celi ancora alla città.

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