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Oristano

Candidature, intreccio Regione-Comune

di Alessandro Farina
Candidature, intreccio Regione-Comune

Bosa, le scelte per la poltrona di sindaco legate ai risultati del voto sardo. Il sindaco uscente non dovrebbe ricandidarsi

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BOSA. Non siamo ancora neanche ai blocchi di partenza, ma di sicuro nella fase di preparazione che precede la gara: quella politica e amministrativa in vista delle Regionali e delle Comunali 2019. Rispetto a cinque anni fa lo scenario politico generale, e quello amministrativo, sono indubbiamente mutati ma già non mancano i primi rumors su possibili candidati e coalizioni.

Ipotesi che ovviamente vanno prese con il beneficio di inventario, a diversi mesi dagli appuntamenti di febbraio per le Regionali e della primavera 2019, quando Bosa eleggerà sindaco e nuovo consiglio comunale. Tra i papabili bosani e planargesi per un posto in consiglio regionale circola insistentemente il nome di Alfonso Marras, che recentemente ha aderito al gruppo dei Riformatori dopo i trascorsi nell’Udc. Mentre in casa del Partito dei Sardi potrebbe concorrere, anche in questo caso per un secondo mandato consecutivo, il consigliere uscente Augusto Cherchi.

Più difficile invece tracciare un quantomeno ipotetico paesaggio di alleanze per le amministrative, dove entrano in gioco vari locali fattori di aggregazione. Sul piano del “metodo” si sono già mossi i sardisti, che attraverso un documento programmatico puntano a raccogliere convergenze da trasformare poi in una coalizione, anche attraverso una serie di preliminari incontri a quanto pare già in corso per un primo scambio di opinioni.

In casa del centro sinistra circola voce che il sindaco Luigi Mastino non si dovrebbe ricandidare ad un secondo mandato, aprendo forse la strada della leadership ad un giovane e d’esperienza, come l’attuale capogruppo Pd in consiglio Salvatore Angotzi.

«Sulle amministrative si ragiona. Certamente ci sarà la presenza di un’area di centro sinistra, che non avrà magari etichetta politica precisa, ma che si ispirerà a valori democratici legati alla Costituzione: attenzione per le fasce più deboli, antifascismo, ad esempio. Parlare di candidature è ancora però troppo presto» spiega Luigi Mastino.

Nell’area di centro circolano come papabili ad una candidatura apicale i nomi degli attuali capigruppo di Per Bosa Piero Franco Casula e Udc Rosalia Acca.

«Per quanto mi riguarda sarò a disposizioni della città a prescindere dal ruolo, che si deciderà insieme ai possibili alleati. Certo darò il mio contributo per cercare di costruire una coalizione che possa governare da subito, senza pagare lo scotto dell’inesperienza. Occorre formare un gruppo serio, che prometta non la luna ma massimo impegno, garantendo ovviamente anche un indispensabile rinnovamento tra le sue fila», l’indirizzo dell’ex sindaco Piero Casula.

Insomma ragionamenti pacati, ancora molto abbottonati e lontani da possibili soluzioni “pratiche”.

A giugno era stato l’ex consigliere comunale di Msi e An, Paolo Cadoni, ad avanzare la propria disponibilità a mettersi alla guida di una lista civica.

Ma per avere un quadro definitio bisognerà probabilmente attendere l’esito del voto regionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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