La Nuova Sardegna

Oristano

La Pro loco contro Iglesias: la “Sortilla” è nostra

di Simonetta Selloni

Diffida del presidente dell’associazione Ledda al Comune sulcitano sull’utilizzo del nome

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ORISTANO. Sia chiaro per tutti: la Sartiglia, o Sortilla se si preferisce, è solo di Oristano. Inutile provare a copiarla, impossibile azzardarsi a riprodurla, del tutto illegittimo qualunque tentativo di utilizzarne il nome. La Pro loco di Oristano, attraverso il suo presidente Gianni Ledda, va alla guerra (in senso metaforico) nei confronti del Comune di Iglesias. Per sabato 21 a Iglesias si svolgerà una corsa denominata “Sa Sortilla”: è alla seconda edizione, beneficia anche del patrocinio della Regione e del suo marchio “Sardegna Isola senza fine”, e rientra nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobre iglesiente. Tutto bello, peccato che quel nome, Sa Sortilla, proprio non lo si possa usare.

Lo ha spiegato con chiarezza Gianni Ledda, che al Comune di Iglesias ha inviato una pec con una diffida formale all’utilizzo del nome. «Si tratta di un marchio registrato dalla Pro loco di Oristano, insieme al nome Sartiglia e Sartigliedda, già dal 1997, rinnovato nel 2018 per altri dieci anni», spiega Ledda. «È ormai da troppo tempo che associazioni più o meno estemporanee o Comuni utilizzano i nomi Sartiglia e Sortilla o fotografie della Giostra oristanese, per manifestazioni che nulla hanno a che fare con quella originale. Unica cosa che le accomuna è l’uso del cavallo, ma non per questo si deve usare lo stesso nome. La storia ci dice che in molti paesi della Sardegna venivano realizzate delle corse all’anello e delle pariglie ma, con certezza, quella oristanese ha una data di nascita e una continuità unica in tutta l’Isola».

Effettivamente, nella Sardegna del 1500, di corse all’anello, e pariglie, ce n’erano un po’ ovunque. Ma è pur vero, come sottolinea Ledda, che la registrazione del nome della Sartiglia, che si ritiene nata a Oristano nel 1546 in onore di Carlo V, la tuteli e ne vieti l’utilizzo da parte di altri, che facendolo violerebbero il diritto di esclusiva. A essere precisi, già nel 1998 il Comune di Iglesias si era fatto rimproverare dalla Pro loco di Oristano sempre per lo stesso motivo, e lo scorso anno ha riproposto La Sortilla, senza gravi conseguenze. Ma quest’anno, l’associazione oristanese ha detto basta. «Alla pec non abbiamo ancora ricevuto risposta, vediamo come decideranno di comportarsi»; dice ancora Ledda. Che conclude: «Da ora in poi, la Pro Loco di Oristano, perseguirà legalmente tutti coloro, istituzioni o privati, che utilizzeranno i nomi già registrati presso il Ministero dello Sviluppo Economico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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