La Nuova Sardegna

Oristano

Ghilarza 

Mobilitazione e un picchetto per salvare l’ospedale

di Maria Antonietta Cossu

GHILARZA. Hanno risposto in tanti alla “chiamata alle armi”. Ieri decine di persone si sono presentate davanti all'ingresso dell'ospedale per unirsi al picchetto organizzato dal Comitato civico in...

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GHILARZA. Hanno risposto in tanti alla “chiamata alle armi”. Ieri decine di persone si sono presentate davanti all'ingresso dell'ospedale per unirsi al picchetto organizzato dal Comitato civico in difesa del Delogu e dei servizi sanitari dell'Alto Oristanese. L'occupazione andrà avanti almeno fino all'incontro con il direttore dell'Assl Mariano Meloni, che aveva saltato la riunione precedentemente concordata dando la disponibilità a incontrare il comitato la prossima settimana. Dall'esito del confronto dipenderà la decisione di interrompere o sospendere il presidio.

Intanto questa mattina sarà sistemato un gazebo nel piazzale dell'auditorium comunale per sensibilizzare i cittadini al problema e per raccogliere le firme a sostegno della causa. Alla dimostrazione odierna è attesa la partecipazione degli amministratori della zona, “precettati” dal comitato tramite il presidente della conferenza di distretto Domenico Gallus. «Presidieremo l'ospedale fino a quando non otterremo risposte soddisfacenti riguardo alla tempistica e alla programmazione delle attività - ha preannunciato Raffaele Manca, del Coordinamento -. Dobbiamo quantificare i bisogni, fare un censimento dei servizi sanitari e verificarne la funzionalità. Sono molte le cose che non vanno: oggi, ad esempio, il punto di primo intervento era sguarnito e il medico di un altro reparto ha dovuto supplire a questa carenza».

Il comitato ha indicato nel potenziamento del personale la condizione indispensabile per far funzionare al meglio l’ospedale: «E invece il numero delle unità è insufficiente - ha contestato l'ex sindaco di Norbello - Non rispecchia la pianta organica, senza contare che alcuni operatori vengono spostati a cadenza giornaliera per garantire continuità ai servizi dell'ospedale di Oristano lasciando sguarnito il presidio di Ghilarza».



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