Strisce blu tra problemi e proroga
di Simonetta Selloni
La gestione dei parcheggi a pagamento sarà ancora affidata alla Sis. Ma intanto ci sono disservizi
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ORISTANO. Due su 41. La percentuale delle colonnine di parcheggio che funzionano con il bancomat a Oristano è ai minimi termini. Chi vuole pagare la sosta con bancomat o carte di credito – le più diverse e tutte accreditate – farebbe bene a scegliere la zona del tribunale. Lì infatti ci sono gli unici due parchimetri che la Sis, società di gestione delle strisce blu e annessi e connessi, ha abilitato dopo la manutenzione. Da qualche mese, per tutte le altre 39 colonnine, nella fessura per le carte si oppone una invisibile manina che ne blocca l’utilizzo.
Disagi, ovvio. E corse a recuperare spiccioli. Ma non è una congiura. È che l’appalto per la gestione dei parcheggi a pagamento è in dirittura d’arrivo. Scadenza prevista, il 4 novembre, dopo cinque anni di affidamento alla Sis di Perugia. Nel capitolato è previsto la possibilità di una proroga di due anni, ed è in quella direzione che sta muovendosi la giunta Lutzu, come conferma l’assessore al Traffico Pupa Tarantin. «Andremo sicuramente vero la proroga di due anni, la giunta se ne è già occupata», dice. Ma in questa fase transitoria, la società di gestione non ha ancora dato corso all’adeguamento dei parchimetri all’utilizzo delle carte elettroniche. Anche perché non si tratta soltanto di intervenire sul sotfware: ad esempio ci sono da rivedere contratti e convenzioni con gli istituti di credito. Un investimento consistente. In molte altre città le nuove colonnine prevedono l’utilizzo delle carte e la personalizzazione del pagamento, con l’indicazione della targa cui si riferisce.
Ma sembra che a Oristano la gestione dei parcheggi non sia poi tutto quel grande business: la prova è nel fatto che negli ultimi 15 anni, per i tre appalti (cinque anni l’uno), si sono avvicendate tre ditte diverse. E nessuna delle uscenti ha partecipato al nuovo appalto. Gli introiti delle multe vanno al Comune, al quale va anche una percentuale degli incassi che costituiscono l’introito della società. I dipendenti sono 18.
I parcheggi a pagamento sono circa 1000. Di questi, circa 350 in strutture coperte o chiuse, come nel caso di via Verdi o via Carducci. Ci sono già 350 abbonamenti: sono soggetti ad abbonamento non più della metà degli spazi dei parcheggi “chiusi”. Tra le facilitazioni previste, ci sono i pass residenti, circa 150 e già tutti esauriti. Di recente il Comune ha ottenuto i ticket per i parcheggi rosa, cioè la possibilità per le gestanti oltre il quinto mese e fino al terzo mese di vita del bambino, di parcheggiare gratis. Ora, la decisione di prorogare l’appalto dovrebbe togliere la Sis dal limbo. E di conseguenza “convincerla”, ad esempio, a investire sull’adeguamento di tutte le altre 39 colonnine all’accettazione delle carte.
Disagi, ovvio. E corse a recuperare spiccioli. Ma non è una congiura. È che l’appalto per la gestione dei parcheggi a pagamento è in dirittura d’arrivo. Scadenza prevista, il 4 novembre, dopo cinque anni di affidamento alla Sis di Perugia. Nel capitolato è previsto la possibilità di una proroga di due anni, ed è in quella direzione che sta muovendosi la giunta Lutzu, come conferma l’assessore al Traffico Pupa Tarantin. «Andremo sicuramente vero la proroga di due anni, la giunta se ne è già occupata», dice. Ma in questa fase transitoria, la società di gestione non ha ancora dato corso all’adeguamento dei parchimetri all’utilizzo delle carte elettroniche. Anche perché non si tratta soltanto di intervenire sul sotfware: ad esempio ci sono da rivedere contratti e convenzioni con gli istituti di credito. Un investimento consistente. In molte altre città le nuove colonnine prevedono l’utilizzo delle carte e la personalizzazione del pagamento, con l’indicazione della targa cui si riferisce.
Ma sembra che a Oristano la gestione dei parcheggi non sia poi tutto quel grande business: la prova è nel fatto che negli ultimi 15 anni, per i tre appalti (cinque anni l’uno), si sono avvicendate tre ditte diverse. E nessuna delle uscenti ha partecipato al nuovo appalto. Gli introiti delle multe vanno al Comune, al quale va anche una percentuale degli incassi che costituiscono l’introito della società. I dipendenti sono 18.
I parcheggi a pagamento sono circa 1000. Di questi, circa 350 in strutture coperte o chiuse, come nel caso di via Verdi o via Carducci. Ci sono già 350 abbonamenti: sono soggetti ad abbonamento non più della metà degli spazi dei parcheggi “chiusi”. Tra le facilitazioni previste, ci sono i pass residenti, circa 150 e già tutti esauriti. Di recente il Comune ha ottenuto i ticket per i parcheggi rosa, cioè la possibilità per le gestanti oltre il quinto mese e fino al terzo mese di vita del bambino, di parcheggiare gratis. Ora, la decisione di prorogare l’appalto dovrebbe togliere la Sis dal limbo. E di conseguenza “convincerla”, ad esempio, a investire sull’adeguamento di tutte le altre 39 colonnine all’accettazione delle carte.
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