La Nuova Sardegna

Oristano

Cgil-scuola, eletto il nuovo segretario

Al congresso provinciale Antonello Cossu prende il posto di Luigi Taras

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ORISTANO. Antonello Cossu è il nuovo segretario generale della Flc-Cgil, la categoria che raccoglie i lavoratori della scuola. Lo ha eletto il quarto congresso che si è tenuto nei giorni scorsi al Oristano. Dopo la relazione del segretario uscente Luigi Taras è toccato allo stesso Cossu tracciare i temi, che ha raccontato gli ultimi quattro anni di intervento, i numeri e i risultati raggiunti dalla Flc.Cgil di Oristano nonostante il momento di crisi vissuto dal sindacato nelle scuole di cui ha raccontato anche i punti di criticità nella provincia, tra cui quello della dispersione scolastica. Temi ripresi anche dal neo eletto Segretario Generale Antonello Cossu che ha evidenziato le problematiche legate alla Legge 107 della Buona Scuola, e come la Flc si sia impegnata e si impegni a risolverle. Tra i vari temi Cossu ha sottolineato il ruolo fondamentale che giocano i CPIA (Centri per l'istruzione degli adulti) nella costruzione di un sistema di formazione permanente e l'importanza del dialogo costante con docenti e personale ATA. «Negli ultimi anni abbiamo fronteggiato diverse vertenze ATA, e con gli altri sindacati confederali abbiamo richiesto con forza un numero maggiore di collaboratori per istituti. Abbiamo le graduatorie stracolme di personale ATA, ma su questo fronte si continua a non assumere e a rattoppare gli organici alla buona. Stesso discorso vale per le segreterie scolastiche, le quali scoppiano di lavoro e burocrazia».

Tante le sfide che la Flc ha accolto ed è pronta ad accogliere «partendo dall’idea che l’istruzione, l’educazione e la formazione dei ragazzi siano il più grande investimento dell’umanità», un investimento da fare con particolare attenzione alla dispersione scolastica. «Tra i mali principali della nostra scuola ci sono la dispersione scolastica e l’analfabetismo funzionale – ha detto Cossu – nella nostra provincia la percentuale è ancora troppo alta, nonostante gli sforzi della Regione con il progetto Iscol@, il quale pur avendo delle criticità e rigidità è stato un rispettosissimo tentativo di combatterla. Se per i trasporti è la politica a dover cercare soluzioni per collegare meglio le periferie della provincia che soffrono di più questa problematica, dall’altra bisogna innalzare l’obbligo scolastico a 18 anni e creare le condizioni per interrompere questa emorragia di studenti. Nella scuola primaria è necessario rilanciare il tempo pieno e quello prolungato per la secondaria di primo grado». Al congresso sono intervenuti anche Ivo Vacca, segretario Generale Flc-Cgil Sardegna e Anna Maria Santoro, segretaria nazionale della Federazione.

Roberta Fois

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