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Oristano

«Chiarezza sul centro di emergenza»

Ghilarza, il comitato per la difesa dell’ospedale martedì in consiglio regionale

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GHILARZA. Sul Centro di emergenza territoriale va fatta chiarezza. Il Comitato pro Delogu continua a fare pressione sulla classe politica regionale perché definisca la natura e l'articolazione del Centro di emergenza che la riforma sulla rete ospedaliera assegna al presidio sanitario di Ghilarza.

Per conoscere le argomentazioni con cui la Regione ribatterà ai rilievi mossi dal ministero della Salute sul servizio di emergenza, il coordinamento della protesta ha richiesto un incontro con i capigruppo e con il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau. L’istanza è stata accolta: l’incontro è stato fissato per martedì 23 ottobre.

Le osservazioni sollevate dal ministero retto da Giulia Grillo riflettono gli stessi dubbi espressi dai promotori della vertenza, che lamentano un vuoto nella parte della legge approvata un anno fa dal parlamento sardo relativa alla gestione delle urgenze.

Una carenza che gli attivisti chiedono di colmare specificando in che modo sarà strutturato e organizzato il servizio che sarà coordinato dalla Agenzia regionale emergenze e urgenze. Quel passaggio della riforma non piace ai residenti del territorio, che rivendicano l'attivazione di un punto di primo intervento operativo 24 ore al giorno «così com’è riportato nel testo della riforma», spiega uno dei portavoce, Raffaele Manca. «Il Cet funzionerà con un’equipe del 118, ma se l’ambulanza venisse richiesta altrove il centro d'emergenza resterebbe sguarnito. In quel caso significherebbe la chiusura della struttura. Per noi è indispensabile che oltre al servizio del 118 sia garantito un presidio medico», ribadisce Manca. La richiesta sarà estesa anche al manager dell’Ats Fulvio Moirano e al direttore dell'Azienda regionale emergenza urgenza Sardegna, Giorgio Lenzotti.

Dall’orientamento dei capigruppo in consiglio regionale, intanto, dipenderanno le prossime mosse del comitato civico, che in assenza di risposte entro questa settimana occuperanno l’auditorium Aldo Moro anche di notte. Ieri un gruppo di cittadini ha presidiato l'edificio comunale durante il giorno, contemporaneamente ai picchetti per l'ospedale e all'attività di raccolta delle firme, che sinora ha totalizzato più di 9.500 adesioni.

Maria Antonietta Cossu

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