Pronti allo sciopero della fame
Ghilarza, il comitato a difesa dell’ospedale occuperà l’auditorium anche di notte
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GHILARZA. Il comitato in difesa del Delogu ha deciso per l'occupazione a oltranza dell'auditorium cittadino, che da oggi sarà presidiato anche di notte. I picchetti che da settimane si danno il cambio durante il giorno nell'edificio comunale prospiciente l'ospedale, saranno rafforzati con nuovi turni fino a coprire l'arco delle 24 ore.
La protesta potrebbe sfociare in azioni più eclatanti se le istanze avanzate alla politica e alla parte gestionale del settore Sanità dovessero cadere nel vuoto. In quel caso si passerebbe allo sciopero della fame. Gli appuntamenti in programma la prossima settimana saranno decisivi per capire come evolverà la situazione. In particolare, avranno un peso specifico le parole del direttore di area dell'Assl di Oristano Mariano Meloni, che il 26 ottobre presenzierà all'incontro richiesto dal comitato civico. Al confronto, previsto nel nosocomio di Ghilarza, parteciperanno anche i rappresentanti del coordinamento e i responsabili dell'ospedale di Oristano e dei servizi sanitari del presidio locale. La discussione verterà sulle ripercussioni che la carenza di personale ha sulla continuità dei servizi. I cittadini chiedono di incrementare i medici, che secondo i dati in loro possesso coprirebbero solo il 40% dell'organico. Martedì prossimo una delegazione di dimostranti, incontrerà i capigruppo in consiglio regionale e il presidente Gianfranco Ganau. Sul tappeto il nodo del Centro d'emergenza territoriale, che il comitato chiede di definire esattamente rispetto a quanto riportato nella riforma e di attivare al suo interno un presidio medico operativo 24 ore su 24. Da ieri è attiva anche la petizione on line “per dire no al depotenziamento in atto all'ospedale Delogu e dei servizi sanitari nel territorio”. I sostenitori che non hanno firmato sui moduli in formato cartaceo (più di 10.000 le adesioni raccolte) potranno farlo all'indirizzo https://buonacausa.org/cause/ospedaledelogughilarza. (mac)
La protesta potrebbe sfociare in azioni più eclatanti se le istanze avanzate alla politica e alla parte gestionale del settore Sanità dovessero cadere nel vuoto. In quel caso si passerebbe allo sciopero della fame. Gli appuntamenti in programma la prossima settimana saranno decisivi per capire come evolverà la situazione. In particolare, avranno un peso specifico le parole del direttore di area dell'Assl di Oristano Mariano Meloni, che il 26 ottobre presenzierà all'incontro richiesto dal comitato civico. Al confronto, previsto nel nosocomio di Ghilarza, parteciperanno anche i rappresentanti del coordinamento e i responsabili dell'ospedale di Oristano e dei servizi sanitari del presidio locale. La discussione verterà sulle ripercussioni che la carenza di personale ha sulla continuità dei servizi. I cittadini chiedono di incrementare i medici, che secondo i dati in loro possesso coprirebbero solo il 40% dell'organico. Martedì prossimo una delegazione di dimostranti, incontrerà i capigruppo in consiglio regionale e il presidente Gianfranco Ganau. Sul tappeto il nodo del Centro d'emergenza territoriale, che il comitato chiede di definire esattamente rispetto a quanto riportato nella riforma e di attivare al suo interno un presidio medico operativo 24 ore su 24. Da ieri è attiva anche la petizione on line “per dire no al depotenziamento in atto all'ospedale Delogu e dei servizi sanitari nel territorio”. I sostenitori che non hanno firmato sui moduli in formato cartaceo (più di 10.000 le adesioni raccolte) potranno farlo all'indirizzo https://buonacausa.org/cause/ospedaledelogughilarza. (mac)
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