«Cimitero nel degrado» denuncia dell’opposizione
di Davide Pinna
I consiglieri di minoranza: condizioni critiche anche dal punto di vita igienico Problemi per la sicurezza di chi lo frequenta ma anche di chi ci lavora
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ORISTANO. Il luogo è insolito, per una conferenza stampa, ma i consiglieri comunali di opposizione hanno voluto denunciare il degrado del cimitero di San Pietro direttamente sul posto. Così, verso le undici di sabato, si sono ritrovati all'ingresso storico del cimitero oristanese, proprio nei pressi di una tomba degli anni Cinquanta ormai completamente spaccata, tanto che ci si può praticamente affacciare dentro e non lasciare quasi nulla all'immaginazione. Erano presenti Francesco Federico, indipendente, Andrea Riccio e Monica Masia, eletti nelle liste a supporto di Filippo Martinez, Efisio Sanna e Maria Obinu del Pd, Giuseppe Puddu dell'Udc e Vincenzo Pecoraro del Partito dei Sardi. Il quadro tracciato dalla minoranza consiliare è impietoso. «Il cimitero è lo specchio di una città sporca e non curata. – ha detto Efisio Sanna –. In questi giorni c'è stato qualche intervento di pulizia e manutenzione in vista della ricorrenza del 2 novembre, ma il resto dell'anno questo posto è dimenticato». Duro anche Giuseppe Puddu – reduce da una visita al camposanto da parte della quarta commissione consiliare – che denuncia problemi relativi alla sicurezza dei lavoratori: «I macchinari sembrano essere fuori uso, così le bare vengono issate nei loculi a spalla o salendo su furgoncini». «Ci sono rifiuti ovunque e palme che crescono in mezzo alle tombe rischiando di scoperchiarle» ha denunciato Riccio, mentre Pecoraro ha sottolineato come «Sarebbe importante consentire agli anziani di frequentare questo luogo agevolmente e dignitosamente». A gestire i cimiteri (città e frazioni) è la Oristano Servizi, la partecipata comunale che si occupa anche della cura del verde pubblico. Secondo i consiglieri di opposizione, «Tutte le criticità denunciate sono regolamentate nei rapporti fra il Comune e la società, perciò l'amministrazione deve verificare il rispetto del regolamento e del contratto di gestione». L'affondo finale lo fa Maria Obinu: «Non so se sia un problema di soldi, ma sappiamo che il Comune non sta rinnovando le concessioni per i lotti utilizzati e quindi non riesce nemmeno a fare quei guadagni che dovrebbero poi essere reinvestiti nella manutenzione del cimitero». Ma l'elenco delle lamentele è andato avanti ancora a lungo, con molti rubinetti non funzionanti, cartelli relativi alla raccolta differenziata che invitano a gettare carta e plastica nel secco e problemi di natura igienica nella cosiddetta sala autoptica, dove – a quanto raccontato – si registra la presenza di residui organici risalenti a chissà quando. Nel 2016 l'amministrazione Tendas aveva presentato un progetto preliminare per la ristrutturazione di alcune tombe di alto valore storico e artistico, ma i 56mila euro preventivati - che dovevano arrivare da donazioni private attraverso l'Art Bonus - non sono mai stati reperiti.
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