Bosa non vince in tivù, ma brinda lo stesso
di Alessandro Farina
Eliminazione col sorriso nella fase finale del programma della Rai “Il borgo dei borghi”
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BOSA. La speranza di arrivare alla finalissima e giocarsi il titolo di Borgo dei Borghi per il 2018 si sgretola nella prima manche della trasmissione che va in diretta dallo studio Rai di Saxa Rubra sabato sera. Ma il bilancio per la città del Temo resta comunque positivo e certifica l’interesse nazionale per il borgo che punta a una economia turistica sempre più legata alle peculiarità ambientali, storiche e culturali. Al di là della sconfitta accolta con estrema sportività, questo è l’elemento positivo su cui puntano amministratori e operatori, al netto dell’ennesima esperienza televisiva che ha portato ancora una volta Bosa alla finale del fortunato programma del terzo canale nazionale della Rai.
Vanna Mazzon per la vitivinicola Columbu e l’orafo Stefano Ruggiu sono stati gli ambasciatori di Bosa presenti nello studio televisivo di Roma, mentre dall’isola e oltre l’isola un folto stuolo di ammiratori digitava il codice 03, nel messaggio telefonico da inviare col cellulare per il voto telematico. Numeri che non sono bastati a superare il primo ostacolo del programma, che vede andare alla finalissima un altro borgo della penisola.
L’ennesima e non semplice partecipazione alla fase finale della trasmissione televisiva viene comunque letto come un segnale forte: la strada del rilancio turistico è quella giusta. «Dal lato umano è stato molto bello incontrare tanti giovani rappresentanti degli altri borghi italiani, segno di speranza per queste realtà. E anche se non siamo arrivati alla finalissima, comunque quello in Rai è un passaggio importante e non scontato che ritengo avrà un ritorno. Il pubblico che segue la trasmissione è proprio quello che ha attenzione per realtà come la nostra», dice Vanna Mazzon, in viaggio da Roma verso Bosa.
«Una presenza importante e significativa» quella nella trasmissione Rai per il sindaco Luigi Mastino. «Bosa è arrivata in finale superando una prima fase di selezione. Vuol dire che per la nostra città, per le sue ricchezze ambientali, storiche, paesaggistiche, culturali e umane, c’è grande interesse. Il Borgo dei Borghi ci permette di farci conoscere a un pubblico più ampio, a livello nazionale», conclude il primo cittadino. «La nostra città era già arrivata seconda nella prima edizione del programma di Rai 3 e quest’anno siamo arrivati in finale. Ancora una volta quindi abbiamo rappresentato la Sardegna in un programma televisivo, che offre a costo zero un palcoscenico nazionale. Questi i dati positivi che dobbiamo cogliere», afferma l’assessore al turismo Alfonso Campus.
Insomma se pure non manca una punta di delusione, «Ma teniamo conto che ci confrontavamo con centri di regioni che hanno molti più abitanti della nostra», un’altra chiave di lettura, il bicchiere da queste parti sono in molti a vederlo mezzo pieno.
Vanna Mazzon per la vitivinicola Columbu e l’orafo Stefano Ruggiu sono stati gli ambasciatori di Bosa presenti nello studio televisivo di Roma, mentre dall’isola e oltre l’isola un folto stuolo di ammiratori digitava il codice 03, nel messaggio telefonico da inviare col cellulare per il voto telematico. Numeri che non sono bastati a superare il primo ostacolo del programma, che vede andare alla finalissima un altro borgo della penisola.
L’ennesima e non semplice partecipazione alla fase finale della trasmissione televisiva viene comunque letto come un segnale forte: la strada del rilancio turistico è quella giusta. «Dal lato umano è stato molto bello incontrare tanti giovani rappresentanti degli altri borghi italiani, segno di speranza per queste realtà. E anche se non siamo arrivati alla finalissima, comunque quello in Rai è un passaggio importante e non scontato che ritengo avrà un ritorno. Il pubblico che segue la trasmissione è proprio quello che ha attenzione per realtà come la nostra», dice Vanna Mazzon, in viaggio da Roma verso Bosa.
«Una presenza importante e significativa» quella nella trasmissione Rai per il sindaco Luigi Mastino. «Bosa è arrivata in finale superando una prima fase di selezione. Vuol dire che per la nostra città, per le sue ricchezze ambientali, storiche, paesaggistiche, culturali e umane, c’è grande interesse. Il Borgo dei Borghi ci permette di farci conoscere a un pubblico più ampio, a livello nazionale», conclude il primo cittadino. «La nostra città era già arrivata seconda nella prima edizione del programma di Rai 3 e quest’anno siamo arrivati in finale. Ancora una volta quindi abbiamo rappresentato la Sardegna in un programma televisivo, che offre a costo zero un palcoscenico nazionale. Questi i dati positivi che dobbiamo cogliere», afferma l’assessore al turismo Alfonso Campus.
Insomma se pure non manca una punta di delusione, «Ma teniamo conto che ci confrontavamo con centri di regioni che hanno molti più abitanti della nostra», un’altra chiave di lettura, il bicchiere da queste parti sono in molti a vederlo mezzo pieno.
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