Rilancio del turismo lento rinasce Pianu ‘e Murtas
di Alessandro Farina
Il Comune di Bosa ha deciso di dare in gestione l’area per valorizzarla Gli immobili saranno destinati a percorsi ciclopedonali, ospitalità e ristorazione
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BOSA. Inizia a prendere forma l’idea di trasformare la zona di Pianu ‘e Murtas in una delle tappe del progetto regionale sui cammini storico religiosi ed i percorsi ciclopedonali. L’area Ambiente del Comune ha emanato nei giorni scorsi un avviso di gara per la concessione e valorizzazione degli immobili di proprietà dell’ente locale che si trovano nella zona a circa due chilometri dall’abitato, da utilizzare per la futura logistica ed i servizi. Bosa infatti ha aderito al progetto “Cammini e percorsi,” che fa capo alla iniziativa nazionale “Valore Paese – Dimore” promossa nel 2013 dall’Agenzia del demanio in collaborazione con Anci – Fcp, a cui aderiscono anche diversi ministeri, l’Istituto di credito sportivo, Confindustria e numerosi altri soggetti pubblici e privati, grazie a fondi della programmazione europea 2014-2020. L’intento è valorizzare il patrimonio pubblico puntando al recupero e riuso dei beni a fini turistico-culturali. Una missione che si adatta all’area di Pianu ‘e Murtas, ancora oggi inutilizzata e dove, grazie a corposi contributi pubblici, in passato erano state costruite opere da destinare alla valorizzazione turistica della città. Il progetto rientra nel concetto di turismo sostenibile caldeggiato in più occasioni dagli amministratori locali. Che in questo caso, per valorizzare e promuovere le eccellenze, il cosiddetto “turismo lento” e la “mobilità dolce”, mirano appunto al riutilizzo degli immobili di Pianu ‘e Murtas. Come “Servizi d’accoglienza e di informazione turistica, nonché attività di animazione sociale, culturale e sportiva” nella rete di itinerari dei Cammini storico religiosi e percorsi ciclopedonali in Sardegna. Ospitalità, ristorazione, vendita di prodotti tipici e a km zero, enogastronomia e artigianato, vendita di materiale specializzato per ciclisti e camminatori, aree attrezzate, bike e taxi service, piccole ciclostazioni, ciclofficine, cargo food: queste alcune delle potenziali funzioni del nuovo polo turistico. Che dovranno essere realizzate dai privati che si aggiudicherà la concessione, al termine dell’iter della gara. La concessione prevede un periodo compreso da un minimo di sei ad un massimo di trentacinque anni, secondo il bando che non prevede alcuna base d’asta. I termini per la presentazione delle offerte sono fissati alle 13.30 del 18 gennaio 2019. Una apposita commissione valuterà quindi la conformità della documentazione presentata in una seduta pubblica prevista per il 22 gennaio in Comune. La concessione sarà poi aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Una delle clausole del bando stabilisce inoltre che il contraente si impegna ad eseguire gli interventi entro 36 mesi dalla sottoscrizione della concessione, salvo proroghe. Se tutto quindi andasse per il meglio i frutti della gara dovrebbero iniziare a vedersi nell’arco di circa tre anni.
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