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Sa Costa, vandali in azione lanci di pietre sui terrazzi

Sa Costa, vandali in azione lanci di pietre sui terrazzi

Bosa, episodi ripetuti contro un’abitazione che si affaccia su Sas Iscalas Longas Pericolo per gli anziani che vi risiedono: i fatti denunciati ai carabinieri

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BOSA. Preoccupa una famiglia che vive in un’abitazione del centro storico la bravata, a quanto pare ripetuta nella stessa giornata, di alcuni ragazzini che hanno lanciato dei sassi, alcuni di grosse dimensioni, in un terrazzino. Per gli adolescenti forse un gioco, che però potrebbe rivelarsi seriamente pericoloso, considerato che gli anziani padroni di casa utilizzano spezzo l’area all’aperto. A raccontare quanto accaduto la famiglia Campus, che abita in una storica casa con ingresso da piazza Carmine, ma che da sul lato a nord est verso il centro storico, vicino a Sas iscalinas longas, la scalinata che dalle pendici del colle di Serravalle permette di raggiungere la parte alta di Sa Costa.

Due i lanci di sassi registrati nella giornata di venerdì, uno al pomeriggio e uno la sera. Non proprio di classiche pietruzze che si tirano magari ai vetri per richiamare l’attenzione, considerato che alcuni dei reperti raccolti dai coniugi Campus, la signora Caterina ed il marito Giuseppe, entrambi ottantenni, sono pesanti ciottoli.

La prima incursione è avvenuta intorno alle quattordici e trenta del trenta novembre, forse diretta a centrare il gatto di casa, fermo nel terrazzino, considerato che si trattava di piccole pietre. Ma il gruppetto da immotivata intifada, formato probabilmente da ragazzini che lanciata la pietra più che nascondere la mano se la danno a gambe tra i vicoli del quartiere, è poi tornato la sera, intorno alle 18.30.

E questa volta il lancio ha rischiato di coinvolgere uno dei figli della coppia, appena rientrato in casa dal terrazzino e forse neanche notato dai lanciatori. Che sul pavimento ha poi trovato diversi grossi sassi, forse raccolti dall’acciottolato di cui sono costituite le viuzze del quartiere medievale. Episodi non nuovi, purtroppo, perché già qualche anno fa la famiglia aveva vissuto lo stesso incubo, come nel 2017, quando l’abitazione era stata presa di mira con la stessa tecnica. L’episodio di venerdì è stato denunciato ai Carabinieri della stazione di Bosa, che dovranno svolgere degli accertamenti.

«Mia madre e mio padre escono spesso nel terrazzino. Se disgraziatamente dovessero essere colpiti dalle pietre, alcune arrivano come proiettili, potrebbero farsi seriamente male. Questo episodio ci preoccupa molto», spiega una figlia della coppia di anziani. Tra i problemi del quartiere cartolina di Bosa, insieme ai sottoservizi inadeguati, infiltrazioni d’acqua e anche qualche scorribanda di gruppetti di ragazzini, si aggiunge quindi il preoccupante tiro al bersaglio alla famiglia Campus. Un ennesimo campanello d’allarme che avvalora la già nota richiesta di maggiore controllo tra le viuzze di Sa Costa.

Alessandro Farina

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