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Protesi al ginocchio: l’attesa infinita di una paziente
BOSA. Dopo due anni di visite e cure la soluzione: un intervento al ginocchio che le permetterebbe di lasciare la sedia a rotelle su cui è costretta. Ma da fine luglio per una pensionata della...
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BOSA. Dopo due anni di visite e cure la soluzione: un intervento al ginocchio che le permetterebbe di lasciare la sedia a rotelle su cui è costretta. Ma da fine luglio per una pensionata della Planargia inizia una piccola odissea all’ospedale Marino di Alghero, che attende la possibilità di riprendere le operazioni per le protesi. A raccontare quanto accaduto alla signora C.F. di 69 anni, afflitta da una grave forma di artrite e invalida al cento per cento, la figlia Cinzia, che accudisce la donna insieme ai congiunti. «Noi ci fidiamo della struttura di Alghero: il personale è gentile ed efficiente, i medici altamente qualificati. All’ospedale Marino mia madre era stata convocata, dopo due anni di precedenti visite e analisi in diverse strutture della Sardegna, a luglio per il prericovero di un intervento, previsto allora entro pochi giorni, per la ricostruzione di un ginocchio. Questo le permetterebbe di iniziare la riabilitazione e lasciare la sedia a rotelle su cui è costretta da mesi», racconta la signora Cinzia. Qualcosa però si inceppa. «L’attività di sala operatoria, quantomeno per le protesi, si ferma a fine luglio e ci comunicano che sarebbe ripresa dopo il periodo estivo, a settembre. Da allora però continui rinvii. Le settimane diventano mesi. «Speriamo che sia possibile finalmente avere la data certa dell’intervento. Mia madre soffre molto, deve continuamente utilizzare cortisonici, antiinfiammatori, antidolorifici, così non si può andare avanti», afferma la figlia.
«Sappiamo che stanno utilizzando la sala operatoria per piccoli interventi, pare che la possibilità di eseguire operazioni per le protesi sarebbe legata ad un via libera della Regione o dell’Ats, che non arriva. Chiediamo una risposta chiara su questo problema, che non riguarda solo noi ma anche altri pazienti. Vogliamo sapere se e quando riprenderanno le sedute operatorie per le protesi, e quando finalmente mia madre potrà essere operata. Anche i tempi certi di un intervento sono una terapia che aiuta il malato a prepararsi e ad affrontare le difficoltà. I continui rinvii non aiutano certo a guarire, mentre aumentano sofferenze e ansie. Crediamo sia giusto avere delle risposte», conclude la signora Cinzia.
Alessandro Farina
«Sappiamo che stanno utilizzando la sala operatoria per piccoli interventi, pare che la possibilità di eseguire operazioni per le protesi sarebbe legata ad un via libera della Regione o dell’Ats, che non arriva. Chiediamo una risposta chiara su questo problema, che non riguarda solo noi ma anche altri pazienti. Vogliamo sapere se e quando riprenderanno le sedute operatorie per le protesi, e quando finalmente mia madre potrà essere operata. Anche i tempi certi di un intervento sono una terapia che aiuta il malato a prepararsi e ad affrontare le difficoltà. I continui rinvii non aiutano certo a guarire, mentre aumentano sofferenze e ansie. Crediamo sia giusto avere delle risposte», conclude la signora Cinzia.
Alessandro Farina
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