La Nuova Sardegna

Oristano

Luminarie a Bosa, partenza ritardata causa burocrazia

di Alessandro Farina ; w

La ditta vincitrice estromessa per inadempienze Domani mattina gli operai poseranno le prime luci

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BOSA. Ancora niente luminarie sul Temo, anche se l’assessore al turismo Alfonso Campus, rassicura sul fatto che la posa avverrà in tempi brevi. Mentre al sindaco Luigi Mastino ha scritto il piccolo Vittorio, chiedendo il permesso di addobbare a festa come nel 2016 l’albero all’ingresso sud di Bosa.

Ad essere accese da ieri sono solo le luminarie sistemate dai privati agli ingressi di negozi ed esercizi, tra le storiche e più moderne vie di Bosa. Ma se le luminarie comunali non son ostate ancora accese c’è un motivo, ed è burocratico. Secondo l’assessore Alfonso Campus, l’intoppo amministrativo che ha bloccato la posa delle luce è stato risolto. «L’appalto è stato revocato alla ditta vincitrice per inadempienza. Presto un’altra azienda procederà alla posa delle luminarie. La gara era stata bandita a ottobre e l’appalto assegnato a novembre, quindi tutto è stato fatto per tempo, mentre l'accensione delle luminarie era prevista l’otto dicembre. La ditta ha chiesto una proroga per il maltempo, poi altre proroghe. Fino al termine ultimo fissato dagli uffici per venerdì mattina. Constatato che nulla è cambiato si è deciso di procedere alla revoca dell'appalto, ed a rintracciare un’altra ditta disponibile a realizzare il lavoro», ha detto Campus.

Le luminarie, insieme agli eventi organizzati dal Comune e dagli operatori, sono infatti non solo spunto per momenti di aggregazione sociale, ma anche catalizzatore per cercare di attrarre flussi di potenziali visitatori e quindi clienti per gli esercizi.

In ogni caso il costo della posa delle luminarie non è certo modesto: il Comune ha messo a bilancio per queste feste seimila euro, a cui aggiungere mille euro per 2 appuntamenti dedicati ai più piccoli tra dicembre e gennaio, il budget disponibile.

Somme «attinte dai 50mila euro a disposizione del mio assessorato per gestire gli eventi culturali e di promozione turistica per tutto l’anno», ricorda Alfonso Campus.

È la stessa somma che è stata ricavata dalla prima sperimentazle applicazione dell’imposta di soggiorno.

«Sarà destinati, in accordo con gli operatori, a qualificare i servizi turistici», conclude l’assessore.

La richiesta di luci natalizie e addobbi per le feste non viene però solo dai commercianti. Nei giorni scorsi il piccolo Vittorio Sotgiu ha scritto nuovamente al sindaco Luigi Mastino, chiedendo di bissare l’iniziativa del 2016 di allestimento di un albero di Natale all’ingresso di Bosa dalla 129 bis. Si attende la risposta del sindaco.

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