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Lo sguardo della Pinacoteca sul ’900

Lo sguardo della Pinacoteca sul ’900

Il 2019 con gli artisti isolani verso la retrospettiva dedicata a Contini

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ORISTANO. La Pinacoteca Comunale “Carlo Contini” presenta il suo programma annuale e, come accade da qualche tempo, il filo conduttore sarà «uno sguardo rivolto al recupero, alla valorizzazione e alla divulgazione dell’opera di artisti isolani che hanno operato prevalentemente nel secolo scorso», come spiega il curatore Ivo Serafino Fenu. Da marzo a giugno del 2019 il protagonista sarà l'artista svizzero, ma sassarese d'adozione, Ettore Aldo del Vigo con la mostra “Sancta Sanctorum”, che propone una rilettura in chiave surrealista e visionaria delle opere, soprattutto quelle di argomento sacro, dei grandi maestri del passato, da Tiziano a Rembrandt, passando soprattutto per Caravaggio.

Il trimestre successivo sarà invece dedicato alla collaborazione con Dromos e col Museo “Castello D'Albertis” di Genova, con la mostra di arte contemporanea “The dark side of the moon”: un viaggio sul lato oscuro della luna, in concomitanza con l'anniversario dei cinquant'anni dall'arrivo dell'uomo sull'unico satellite della terra.

Da ottobre a gennaio del 2019 sarà invece protagonista il sassarese Aldo Contini, «uno dei massimi artisti della Sardegna contemporanea». Ancora una volta il percorso sarà concentrato sulla reinterpretazione e la rilettura di opere della tradizione sacra. In questo caso saranno al centro della mostra opere che rielaborano le icone bizantine, le Maestà medievali (cioè le opere che hanno al centro un protagonista assiso su un trono), le costruzioni spaziali-filosofiche di Dürer e Malevich ed infine la tradizione dei retabli sardo-catalani con il fondo in oro.

Il primo trimestre del 2020 sarà infine dedicato alla costruzione di un dialogo fra le opere della pinacoteca e alcuni pezzi della collezione di Ruggero Mameli, un attivo mecenate della scena contemporanea sarda. Nel 2020 ci sarà poi una grande mostra retrospettiva dedicata all'oristanese Carlo Contini, a cinquant'anni dalla sua morte. In preparazione verrà organizzato, sul finire del 2019, un confronto tra tre opere dei tre più importanti artisti legati a Oristano: Contini, l'atzarese Antonio Corriga e il catanese Antonio Amore. «Per la prima volta – spiega Fenu – si cercherà di ricomporre il quadro storico, critico, artistico e umano che ha visto confrontarsi questi artisti diversissimi, i quali, per ragioni diverse, avevano, tutti, Oristano nel cuore con un contrastante rapporto di amore e di odio».(d.p.)

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