Oristano, ecco il Natale della solidarietà
di Michela Cuccu
Tra capoluogo e provincia oltre 300 le famiglie assistite da Caritas, Casa del sole e mensa del povero
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ORISTANO. La mensa del povero di via Carmine regolarmente aperta anche a Natale; i volontari delle diverse associazioni, come Caritas e Casa del Sole, che in questi giorni fanno gli straordinari: in città a Natale c’è chi non dimentica i meno abbienti. Le suore Giuseppine in questi giorni continuano a consegnare pacchi di cibo, abiti e pasti anche a domicilio. Dice suor Gabriella, responsabile della Mensa del povero: «Il numero dei nostri assistiti è cresciuto tantissimo. Abbiamo già consegnato oltre 105 pacchi spesa, un numero destinato a crescere perché dicembre non è ancora finito. Ogni giorno inviamo a 17 famiglie e singoli i pasti caldi. Si tratta di infermi, ma spesso sono persone che non se la sentono di rendere pubblica la loro povertà e ci chiedono di non obbligarli a sedersi a mensa. Noi li capiamo e li rispettiamo e il pranzo lo consegniamo a casa».
Le parole della religiosa sono la conferma che la povertà non dia tregua, neppure sotto le feste. Stando a quanto riferiscono le associazioni dei volontari, il numero dei bisognosi è ulteriormente salito rispetto allo scorso anno. «Ogni giorno ci troviamo di fronte ad un nuovo caso, persone che si aggiungono al lungo elenco di assistiti che già aiutiamo – dice Antonio Locci di Casa del Sole Onlus –. Ormai sono oltre 200 le famiglie che seguiamo. Ovvio che adesso non ci possiamo fermare. Per fortuna la generosità di tanti ci sta dando una grande mano d’aiuto». Tante infatti le iniziative portate avanti da singoli, scuole, parrocchie per la raccolta di generi alimentari, abiti e giocattoli per i bambini. Le scuole dell’Infanzia di via Campania e via Lanusei, ad esempio, hanno fatto una raccolta di giocattoli per la Caritas. Dice Giovanna Lai, direttrice della Caritas diocesana: «Il lavoro svolto da insegnanti e dirigenti di tante scuole per la sensibilizzazione alla solidarietà delle nuove generazioni è encomiabile. Sostengono la Caritas e tante altre associazioni e in questo modo si riesce ad aiutare meglio i bisognosi».
La direttrice riferisce come anche alla Caritas il numero delle richieste di assistenza sia notevolmente cresciuto. Basti pensare che sono salite a 80 le famiglie che si rivolgono all’Emporio della solidarietà. «Certo – precisa Giovanna Lai – noi operiamo sull’intera diocesi che si spinge oltre i confini della provincia. Fortunatamente tanti sacerdoti, in città ma anche dei centri più lontani, ci affiancano e aiutano nella nostra opera, così che alcune persone non siano costrette ad arrivare fin qui».
Quest’anno, inoltre, la Caritas ha acquistato una serie di buoni-spesa spendibili in una catena della grande distribuzione per permettere l’acquisto di prodotti freschi, come carne, frutta e verdura.
«Le richieste di aiuto sono sempre tantissime – aggiunge suor Gabriella – ci sono persone che non possono acquistare nulla, neppure i medicinali. Oppure, ci sono famiglie con bambini piccolissimi che hanno necessità di pannolini, pappe, omogeneizzati che se sei povero non ce la fai ad acquistarli. Facciamo tutto il possibile per aiutarli, ogni giorno dell’anno».
Le parole della religiosa sono la conferma che la povertà non dia tregua, neppure sotto le feste. Stando a quanto riferiscono le associazioni dei volontari, il numero dei bisognosi è ulteriormente salito rispetto allo scorso anno. «Ogni giorno ci troviamo di fronte ad un nuovo caso, persone che si aggiungono al lungo elenco di assistiti che già aiutiamo – dice Antonio Locci di Casa del Sole Onlus –. Ormai sono oltre 200 le famiglie che seguiamo. Ovvio che adesso non ci possiamo fermare. Per fortuna la generosità di tanti ci sta dando una grande mano d’aiuto». Tante infatti le iniziative portate avanti da singoli, scuole, parrocchie per la raccolta di generi alimentari, abiti e giocattoli per i bambini. Le scuole dell’Infanzia di via Campania e via Lanusei, ad esempio, hanno fatto una raccolta di giocattoli per la Caritas. Dice Giovanna Lai, direttrice della Caritas diocesana: «Il lavoro svolto da insegnanti e dirigenti di tante scuole per la sensibilizzazione alla solidarietà delle nuove generazioni è encomiabile. Sostengono la Caritas e tante altre associazioni e in questo modo si riesce ad aiutare meglio i bisognosi».
La direttrice riferisce come anche alla Caritas il numero delle richieste di assistenza sia notevolmente cresciuto. Basti pensare che sono salite a 80 le famiglie che si rivolgono all’Emporio della solidarietà. «Certo – precisa Giovanna Lai – noi operiamo sull’intera diocesi che si spinge oltre i confini della provincia. Fortunatamente tanti sacerdoti, in città ma anche dei centri più lontani, ci affiancano e aiutano nella nostra opera, così che alcune persone non siano costrette ad arrivare fin qui».
Quest’anno, inoltre, la Caritas ha acquistato una serie di buoni-spesa spendibili in una catena della grande distribuzione per permettere l’acquisto di prodotti freschi, come carne, frutta e verdura.
«Le richieste di aiuto sono sempre tantissime – aggiunge suor Gabriella – ci sono persone che non possono acquistare nulla, neppure i medicinali. Oppure, ci sono famiglie con bambini piccolissimi che hanno necessità di pannolini, pappe, omogeneizzati che se sei povero non ce la fai ad acquistarli. Facciamo tutto il possibile per aiutarli, ogni giorno dell’anno».
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