Stato di calamità per il temporale di fine settembre

PAULILATINO. Il Comune ha chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni causati dal maltempo che si era abbattuto nella zona di Paulilatino una decina di giorni...

PAULILATINO. Il Comune ha chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni causati dal maltempo che si era abbattuto nella zona di Paulilatino una decina di giorni fa. Il paese non era uscito indenne dalla perturbazione passeggera che il 20 settembre aveva interessato il versante occidentale dell'isola con fenomeni temporaleschi e forti raffiche di vento. Al passaggio del fortunale un fulmine era caduto nel territorio urbano colpendo e mandando in tilt un quadro di distribuzione dell’energia elettrica. L’incendio che ne era scaturito aveva distrutto i dispositivi interni della cabina dell’Enel lasciando al buio viale Europa e molte strade limitrofe. A tutt’oggi la scarsa visibilità notturna di un’ampia porzione dell’area urbana di Marzas rappresenta un rischio per l’incolumità dei cittadini residenti e per la circolazione stradale, ma non è stato l’unico inconveniente causato dal maltempo. Le violente raffiche di vento e grandine che avevano sferzato il territorio per poco più di mezz’ora avevano abbattuto diversi pali della luce. I lampioni si sono schiantati a terra e in un caso si è sfiorato addirittura l’incidente. Per ripristinare le parti danneggiate dell’impianto dell’illuminazione pubblica occorreranno risorse extra che l’ente locale tenterà di recuperare facendo leva sulla legge 28 del 1985. Contestualmente alla dichiarazione dello stato di calamità naturale la giunta comunale ha dato incarico all’ufficio tecnico di quantificare i danni per provvedere autonomamente alla riparazione dei danni. «La stima non è ancora ultimata, ma ci serve per procedere con l’intervento di ripristino dell’impianto elettrico e della centralina, che ripareremo indipendentemente da quel che dirà la Regione sul riconoscimento dello stato di calamità – afferma il vicesindaco Serafino Oppo, che comunque confida in un esito positivo dell’istanza –. La legge prevede un aiuto in presenza di eventi naturali e i danni subiti sono dovuti a una bomba d'acqua, un fenomeno breve ma molto intenso». (mac)

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